Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

La banda dei palermitani e le rapine in banca: le condanne sono definitive

I colpi furono messi a segno fra il dicembre del 2015 e il gennaio dell'anno successivo fra Ribera e Licata. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo. In una delle due rapine parteciparono anche due basisti riberesi

Sono diventate definitive le condanne per gli autori delle rapine in banca messe a segno fra il dicembre del 2015 e il gennaio dell'anno successivo fra Ribera e Licata. In azione entrarono quattro palermitani. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Appello di Palermo. In una delle due rapine parteciparono anche due basisti riberesi. Condanne confermate in Appello, con la successiva rinuncia di ricorrere in Cassazione per la banda di Palermo.

I sei - secondo l'accusa formalizzata dai carabinieri che si sono occupati dell'inchiesta e degli arresti - avrebbero rapinato il 10 dicembre del 2015, la banca popolare Sant'Angelo di Ribera: bottino oltre 20 mila euro e poi, il 18 gennaio del 2016, avrebbero arraffato 5 mila euro dalla banca Sella di Licata. 

I palermitani sono Mariano Ficarra e Vincenzo Adelfio, entrambi di 27 anni: erano stati condannati a 4 anni e 2 mesi di reclusione. Giuseppe Cusumano, di 45 anni, e Salvatore Bruno, di 29, erano stati condannati a 5 anni di reclusione. Il riberese Giuseppe Triassi, 27 anni, aveva subito patteggiato la pena a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Giuseppe Centurione, 31 anni, era stato condannato a 3 anni e 4 mesi.

I palermitani vennero arrestati dai carabinieri nell'agosto del 2016. La rapina di Ribera, quella in cui parteciparono anche i due basisti riberesi, fruttò 20 mila euro. La seconda rapina, quella che avrebbe visto protagonisti soltanto i palermitani, è stata messa a segno all’agenzia di Licata della Banca Sella, il 18 gennaio 2016 e ha fruttato 5 mila euro.

Durante le indagini, rese complesse dal camuffamento operato dai rapinatori, gli investigatori si sono avvalsi di avanzate tecniche investigative facenti capo essenzialmente alle intercettazioni telefoniche, all’analisi dei tabulati telefonici e dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, alle informazioni testimoniali, ai servizi di osservazione e pedinamento svolti soprattutto nel capoluogo palermitano.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La banda dei palermitani e le rapine in banca: le condanne sono definitive

PalermoToday è in caricamento