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Cronaca

"Pazienti dirottati nelle cliniche private": in Appello pene ridotte e quattro assoluzioni

Il fatto non sussiste per Vincenzo Scaletta e Giuseppe Di Lisi, rispettivamente medico ed ex direttore sanitario della clinica Latteri, Rossana Novelli e Salvatore Pastore, entrambi dipendenti della clinica Noto, Maria Rosaria Valerio e Maria Teresa Latteri

In primo grado erano stati condannati con l'accusa di aver dirottato i pazienti dagli ospedali pubblici alle cliniche di cura Noto e Latteri. Adesso la Corte d'Appello ha assolto quattro dei nove medici e dirigenti coinvolti nel processo e ridotto le pene agli altri cinque. L'assoluzione è arrivata per Vincenzo Scaletta e Giuseppe Di Lisi, medico ed ex direttore sanitario della clinica Latteri, Rossana Novelli e Salvatore Pastore, entrambi dipendenti della clinica Noto, Maria Rosaria Valerio e Maria Teresa Latteri perchè il fatto non sussiste.

Ridotte le condanne per il reato di truffa a Maria Rosaria Valerio, oncologa del Policlinico, da 5 anni a un anno e 9 mesi e a Maria Teresa Latteri, da 4 anni a un anno e mezzo. Riduzioni di pena anche per Giuseppe Antonio Iannello, medico di Villa Sofia, da 4 anni a 1 anno e 4 mesi, Giovanni Gagliardo Di Carpinello, legale rappresentante della clinica Noto Pasqualino, da tre anni e due mesi a un anno e due mesi, e per il direttore sanitario Giovanni Sparacia, da tre anni e due mesi a un anno e due mesi, accusati - a vario titolo - di abuso d'ufficio, truffa e falso per il trasferimento di pazienti dagli ospedali pubblici alle strutture private.

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