La tormenta per tornare insieme, poi le chiede indietro cane e preservativi: condannato

Otto mesi a un ufficiale dell'esercito che non ha accettato la fine della storia con la sua ex. Prima ha provato a ricucire il rapporto con bigliettini d'amore, poi l'ha "tempestata" di chiamate e messaggi

(foto archivio)

Dopo la fine della loro relazione ha provato a riallacciare i rapporti. Prima con qualche telefonata, poi con qualche biglietto lasciato sul parabrezza della sua auto, ma di fronte all'ennesimo rifiuto ha cominciato a darle il tormento costringendola a cambiare le sue abitudini di vita. Il giudice Nicola Aiello ha condannato a 8 mesi (pena sospesa) e al pagamento delle spese processuali Salvatore Marcello Bella, un ufficiale dell’esercito di 46 anni imputato per stalking.

La vicenda risale al 2015. A mettere un punto sulla loro storia sarebbe stato lo stesso Bella, salvo poi ripensarci e provare a ricucire il rapporto con messaggi sul cellulare e chiamate. Ad ottobre, uscendo da lavoro, la sua ex compagna ha trovato un foglietto sulla sua auto: "Il tempo cambia le persone, cambia i sentimenti, il tempo cambia pensieri e sogni. L’unica cosa che non può cambiare sono i momenti ed i ricordi vissuti. Mi manchi". Ma anche quel tentativo non ha sortito alcun effetto.

Lei, estetista professionista, non ha voluto saperne più nulla respingendo ogni approccio. Di fronte a quel bigliettino ha quindi pensato di chiamare il suo avvocato che le ha consigliato di denunciare l’accaduto alla polizia. Mentre tornava a casa però - come riferito agli inquirenti - la donna si è accorta che l’ufficiale dell’esercito la stava seguendo in moto: "Si è avvicinato e mi ha invitato a fermarmi per parlare, ma ho detto che doveva andar via. Quindi si è messo a bussare insistentemente al finestrino e ho dovuto chiamare il mio avvocato". Poi l’intervento di due agenti di polizia nei confronti dei quali, come ha raccontato la donna, si sarebbe mostrato offensivo e provocatorio.

Neanche quell’episodio lo ha convinto a desistere e infatti, il giorno successivo, l’ufficiale è andato a trovare un’amica dell’estetista affinchè la convincesse a non sporgere denuncia. Dopo aver incassato un altro rifiuto Bella avrebbe continuato a importunare la sua ex, prima chiedendole indietro il cane che avevano preso assieme, poi alcuni libri e infine anche delle confezioni di preservativi. Il clima di quelle settimane rischiava di destabilizzare la serenità della donna, tanto che si è trovata costretta a cambiare numero di cellulare e abitudini pur di non avere a che fare con lui. Oltre al pagamento delle spese processuali il 46enne è stato condannato a risarcire la vittima che si è costituita parte civile.

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