Cronaca

Falsi referti per truffare l'assicurazione dopo l'incidente del figlio, condannata la Saguto

Un anno e 6 mesi all'ex presidente della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. Un anno e un mese al medico Giuseppina Guzzetta che avrebbe compilato un falso referto al pronto soccorso. Resta in piedi il processo principale relativo alla gestione dei beni confiscati alla mafia

Condannata l’ex presidente della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto a un anno e un mese di reclusione per una truffa all'assicurazione. La sentenza emessa dai giudici del tribunale di Caltanissetta riguarda uno stralcio del processo principale e che vede l'ex giudice accusata di corruzione.

Secondo l'accusa Silvana Saguto avrebbe ottenuto con la compiacenza di due medici, due falsi certificati per il figlio in seguito a un incidente stradale. Condannata a un anno di reclusione anche il medico Giuseppina Guzzetta che, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe compilato un falso referto del pronto soccorso.

A luglio la procura di Caltanissetta aveva chiesto 5 anni di reclusione per Silvana Saguto. Per gli altri imputati il pm aveva chiesto al termine della requisitoria la condanna a 4 anni e 6 mesi ciascuno. Il mese precedente - nel corso di un’udienza del processo principale - è toccata all’avvocato Ninni Reina, legale dell’ex giudice, e alla sua arringa difensiva.

"C'è il timore - aveva detto il legale - di resistere a questo tsunami accusatorio. Io so quello che mi aspetta, ne ho piena, matura, consapevolezza. E' un compito difensivo di straordinaria complessità, non per quantità ma per qualità delle argomentazioni. È un processo anomalo, con 73 capi d’imputazione. Dieci pagine di contestazioni all’interno delle quali ci sono tante storie da sviscerare”.

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