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Il tribunale di Palermo

Il tribunale di Palermo

Dati pubblicati per errore sul sito dell’ospedale, violata la privacy: risarcito un avvocato

L’azienda Villa Sofia-Cervello dovrà pagare 15 mila euro a un professionista (a fronte di una richiesta da 200 mila euro). Nessuna responsabilità per Maurizio Aricò e Pietro Greco, rispettivamente ex commissario ed ex direttore sanitario

Per errore alcuni documenti con informazioni sul suo stato di salute erano stati pubblicati sul sito dell’ospedale e adesso l’azienda Villa Sofia-Cervello dovrà risarcirlo con 15 mila euro (a fronte di una richiesta iniziale di 200 mila). Così ha deciso il tribunale di Palermo nella causa intentata da un avvocato, G.F., che aveva denunciato l’illecito trattamento dei propri dati personali citando nella richiesta anche Maurizio Aricò e Pietro Greco, rispettivamente ex commissario e direttore sanitario dell’aziendale ospedaliera. I giudici però, accogliendo la tesi del loro avvocato Girolamo Rubino, hanno rigettato le richieste avanzate nei confronti dei singoli dirigenti.

“La privacy del professionista - ricostruisce l’avvocato Rubino - sarebbe stata violata a seguito della pubblicazione sul sito della struttura ospedaliera di alcuni documenti contenenti dati sensibili. Il commissario e il direttore sanitario hanno prima chiamato in causa le compagnie assicurative, eccependo quindi il loro difetto di legittimazione passiva. E’ stato inoltre rilevato che secondo la normativa di riferimento e le linee guida sul trattamento dei dati personali per finalità di gestione del rapporto di lavoro in ambito pubblico, per individuare il titolare del trattamento occorre far riferimento all’amministrazione o ente nel suo complesso, anziché a singole articolazioni interne o alle persone fisiche”.

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