Riconosciuto su Facebook, condannato rapinatore di un deputato del M5S

Avendo scelto il rito abbreviato, Cosimo Verduci (25 anni) dovrà scontare 3 anni in carcere. Ad incastrarlo furono le "investigazioni 2.0" di Giorgio Ciaccio. Cercando sui social i nominativi di alcuni arresti per la "banda dell'iPhone", trovò il suo aggressore

Cosimo Verduci (25 anni)

Aveva riconosciuto il suo rapinatore su Facebook e lo aveva denunciato. Oggi è arrivata la condanna. E' quanto capitato al deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giorgio Ciaccio, vittima di una rapina risalente al 2013. In quell'occasione fu aggredito a piazza Borsa da due ragazzi che lo picchiarono e gli portarono via il cellulare. Leggendo sui giornali di alcuni rapinatori arrestati il "grillino" si è messo a cercare i loro profili sui social network per confrontare i volti.

Non appena Ciaccio ha visto quella faccia gli è tornata in mente quella notte di paura in centro. Poi è andato dalle forze dell'ordine e ha riferito quanto scoperto con le sue "investigazioni". E così il giovane Cosimo Verduci (25 anni) è stato condannato a tre anni di carcere dal gup di Palermo Nicola Aiello. L'imputato ha scelto il rito abbreviato, potendo usufruire così di uno sconto pari a un terzo della pena. Al deputato è stato riconosciuto un risarcimento danni da 8 mila euro.

In occasione della rapina Ciaccio lanciò un appello affinché nel centro storico venisse "potenziata la vigilanza, soprattutto nelle ore serali e notturne. E' inaccettabile - aveva dichiarato - che si debba avere il timore di girare liberamente per la propria città senza la paura di imboscate ed aggressioni".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ma da allora sono stati numerosi gli episodi simili. Fra cui quello avvenuto nel dicembre 2014, quando una comitiva era stata assalita da cinque rapinatori. Uno dei protagonisti di quella storia raccontò a PalermoToday che a fargli male, oltre le botte, fu l'indifferenza dei passanti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Palermo, ragazza di 27 anni muore dopo avere mangiato gamberi

  • Coronavirus a Palermo, positive due commesse di un negozio

  • "Non ce n'è Coviddi!": ecco il videogioco per salvare Mondello dal virus

  • Tony Sperandeo: "Bestemmio ma vado in chiesa, ho superato la mia disgrazia"

  • Droga, furti ed estorsioni col benestare dei boss: due gruppi si dividevano la città, 20 arresti

  • Aveva un tumore al fegato, donna salvata da un intervento all'Ismett

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PalermoToday è in caricamento