Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Libertà / Viale Lazio

Picchiò e rapinò guardia giurata davanti a una banca, condannato a 6 anni

Così ha deciso il giudice per Leandro Pizzo, di Bonagia, al termine del processo in abbreviato. Riconosciuti 2 mila euro al metronotte al quale, oltre al sacco con 11 mila euro, venne sottratta anche l'arma di fronte alla filiale di viale Lazio

Lo scooter usato dai complici che sono fuggiti

Sei anni per la rapina avvenuta davanti alla banca di viale Lazio. Il giudice ha condannato ieri il ventunenne Leandro Pizzo, di Bonagia, per il colpo risalente alla fine del 2016 quando il giovane, insieme a due complici che sono riusciti a fuggire, riuscì per pochi istanti a portare via un bottino da 11 mila euro e la pistola della guardia giurata rimasta ferita nella colluttazione.

Era il 12 dicembre 2016 quando Pizzo e gli altri due rapinatori si piazzarono all’angolo tra viale Lazio e via Empedocle Restivo, a pochi passi dalla filiale della Banca Sella. Non appena videro arrivare una guardia giurata della Sicurgem, che portava con sé una sacca contenente il denaro appena prelevato da cinque supermercati, entrarono in azione.

Pizzo, in quell’occasione, agì con due uomini che sono riusciti a scappare a piedi dopo essere stati speronati dal furgone delle guardie giurate. Il ventunenne di Bonagia ha cercato di rifugiarsi in un palazzo di via Tevere, ma i numerosi agenti intervenuti sono riusciti a fermarlo, portandolo poi in Questura per interrogarlo e cercare di risalire ai complici.

La pistola rubata poco prima venne trovata sul marciapiede in viale Lazio, a pochi passi dalla scuola Tomaselli, dove i malviventi la lanciarono durante l’iniziale fuga in scooter. Il dipendente della Sicurgem, soccorso dai sanitari del 118, riportò invece un profondo taglio alla testa ritenuto guaribile in 30 giorni.

L’accusa nei confronti di Pizzo per rapina e lesioni, sostenuta dai pm Daniele Sansone e Felice De Benedettis, ha portato in meno di un anno alla condanna con il rito abbreviato che ha permesso all’imputato di usufruire di uno sconto pari a un terzo della pena complessiva. Riconosciuto un risarcimento danni pari a 2 mila euro per la guardia giurata che si è costituita parte civile nel processo.

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