Sferracavallo, sparò al vicino dopo una lite per il fumo del barbecue: condannato

Sedici anni di carcere a Pietro Billitteri, accusato dell'uccisione di Cosimo D'Aleo con due colpi di calibro 38. Riconosciuta l'attenuante della provocazione: poco prima della tragedia la vittima aveva detto all'omicida "Tanto non hai le palle per sparare"

Il luogo dell'omicidio

Condannato a sedici anni di carcere per avere ucciso il vicino di casa con due colpi di calibro 38. E’ questa la sentenza emessa dal gup Roberto Riggio per Pietro Billitteri (61 anni), accusato dell’omicidio del 43enne Cosimo D’Aleo avvenuto una sera d’agosto dello scorso anno a Sferracavallo. E’ caduta l’aggravante dei futili motivi mentre è stata riconosciuta l’attenuante della provocazione. Disposta dal giudice una provvisionale da 250 mila euro ai familiari della vittima che si sono costituiti parte civile.

L'omicida: "Mi ha detto che non avevo le palle per sparare"

Il delitto fu la conseguenza di una lite tra i due vicini, l’ultima di una lunga serie. In quell’occasione a scaldare gli animi era stato il fumo del barbecue, ma precedentemente i due avevano avuto discussioni per la biancheria stesa, per il parcheggio dell’auto, per il volume della radio o per altre problematiche sulla normale convivenza. Quella volta bastarono pochi attimi per trasformare l’ennesima discussione in un violento scontro terminato nel peggiore dei modi.

D’Aleo, come ricostruito durante il processo, colpì il suo vicino allo stomaco con un forchettone da barbecue. Billitteri a quel punto salì in casa per recuperare l’arma (detenuta illegalmente) e minacciare il 43enne. Prima di aprire il fuoco, però, la vittima lo provocò: “Tanto non hai le palle per sparare”. Quindi i due colpi che lo raggiunsero al torace e allo stomaco. Poi la fuga del 61enne a bordo di una Ford verso la Marinella, dove poi venne rintracciato dalla polizia e arrestato.

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