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"Viaggi e hotel coi soldi dei disabili", ex presidente Aias dovrà restituire 275 mila euro all'Asp

La Cassazione rigetta il ricorso di Giorgio Di Rosa e diventa definitiva la condanna della Corte dei Conti per il danno erariale provocato all'azienda sanitaria. Avrebbe usato i fondi dell'associazione anche per soggiorni al San Paolo Palace per sé, per il figlio, la moglie e i cognati

Viaggi, alberghi e ristoranti pagati con i soldi destinati invece ai disabili. E' così che, secondo la Corte dei Conti, Giorgio Di Rosa, ex presidente dell'Aias, l'associazone convenzionata con l'Asp di Palermo proprio per l'assistenza alle persone con handicap, avrebbe invece sperperato parte dei fondi, creando un danno erariale all'azienda sanitaria. Una decisione che adesso è stata confermata anche dalla Cassazione, che ha rigettato il ricorso di Di Rosa.

Per i giudici, l'ex presidente dell'associazione dovrà quindi versare 274.911,41 euro all'Asp. In primo grado, a ottobre del 2017, però, il danno era stata quantificata una somma quasi doppia, cioè 578.804,43 euro, ma poi in appello, l'anno successivo, alcune contestazioni della Procura erano state dichiarate prescritte.

I magistrati contabili contestavano rimborsi chilometrici non dovuti per 333 mila euro in relazione agli spostamenti effettuati quasi ogni giorno da Di Rosa tra Modica, dove era residente, e la sede dell'Aias di Palermo, spese per 30 mila euro in alberghi e ristoranti, in particolare al San Paolo Palace, dove l'ex presidente dell'associazione avrebbe pagato con i soldi destinati ai disabili i soggiorni per sé, per suo figlio, per la moglie e i cognati, ma anche 3 mila euro per la parcella di un avvocato che si sarebbe però occupato di una vicenda priva di correlazione con le funzioni dell'Aias, e altri 212 mila euro per un incarico professionale esterno affidato al figlio, oltre alle spese di viaggio da questi sostenute.

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