Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

"Spese allegre" all'Iridas, la Corte dei conti condanna ex dirigenti

Giacomo Maria Sgroi e Davide Cutrona dovranno risarcire 59 mila e 247 mila euro come risarcimento del danno d'immagine. A scoperchiare il caso un esposto anonimo: nel mirino i mandati di pagamento emessi fra il 2003 e il 2005

(foto archivio)

Condannati a pagare oltre 300 mila euro come risarcimento del danno d’immagine all’Iridas. Questa la sentenza emessa dai giudici della sezione giurisdizionale d’Appello della Corte dei conti per la Regione Siciliana, presieduta dal presidente Giovanni Coppolla (consiglieri Vincenzo Lo Presti, Tommaso Brancato, Valter Del Rosario e Guido Petrigni), con la quale sono stati condannati l'ex presidente del cda Giacomo Maria Sgroi e l'ex direttore amministrativo Davide Cutrona al pagamento, rispettivamente, di 59 mila e 247 mila euro in favore dell’Istituto dei ciechi opere riunite Florio-Salamone accogliendo parzialmente il ricorso del pm che ha impugnato la sentenza di primo grado di gennaio 2017.

A scoperchiare il caso un esposto anonimo del 2005. La vicenda tra origine dalle gravi irregolarità amministrative e contabili che hanno causato un danno patrimoniale all’Istituto regionale per l’integrazione dei diversamente abili di Sicilia e un conseguente danno d’immagine a seguito delle condotte penalmente rilevanti e accertate con sentenze passate in giudicato. Al centro delle indagini contabili - scattate per i reati di peculato e abuso d’ufficio - gli esborsi effettuati con mandati di pagamento emessi tra l’aprile 2003 e il settembre 2005. I soldi, però, sarebbero stati riscossi personalmente per spese private, senza documentazione giustificativa o comunque estranee all’attività istituzionale dell’ente.

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