Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Condannato il ragioniere gambizzato in zona stadio: "Ha preso i soldi di un suo cliente"

Due anni e 9 mesi ad Alfonso Fantauzzo per circonvenzione d'incapace. A dare il via al processo l'ex moglie di un ingegnere a cui sarebbero sparite decine di migliaia di euro. Indagini ancora in corso per fare luce sull'agguato di cui fu vittima in via De Gasperi

Condannato a 2 anni e 9 mesi per circonvenzione d’incapace il ragioniere gambizzato a marzo scorso nella zona dello Stadio. Così ha deciso il tribunale di Palermo per il 62enne Alfonso Fantauzzo, ritenuto colpevole nel processo di primo grado per aver sottratto una somma pari a 90 mila euro ad un ingegnere in pensione del Genio civile deceduto ormai da 4 anni. Come stabilito nella sentenza dovrebbe pagare alla famiglia una provvisionale immediatamente esecutiva di 60 mila euro. Il condizionale è d’obbligo dato che i suoi conti in banca sembrano essere vuoti.

Le indagini e il processo

A scoperchiare il caso e il comportamento sarebbe stata l’ex moglie dell’ingegnere, che nell’ultimo periodo della sua vita ha vissuto in un casa di riposo. Proprio dalla struttura era arrivata una richiesta che ha spiazzato la donna. Da tempo infatti non veniva pagata la retta mensile. Una circostanza che si è trasformata in un input per lei, per cercare di chiarire cosa stesse succedendo alle finanze dell’ex marito che erano gestite proprio da Fantauzzo. In quei conto avrebbero dovuto esserci anche 50 mila euro di Tfr (poi risultati regolarmente versati dal fondo di quiescenza). Stesso discorso per un’auto che sarebbe stata poi intestata al ragioniere e che poi sarebbe “sparita”.

In virtù del suo ruolo Fantauzzo, come ricostruito dai pm, si sarebbe dovuto occupare fra le altre cose della dichiarazione dei redditi e del pagamento delle tasse. Alla morte dell’ingegnere, che soffriva di crisi ansiose depressive e probabilmente non era lucido, la donna ricevette però alcune cartelle esattoriali per il valore di 50 mila euro proprio a causa del mancato versamento delle imposte. Da qui la denuncia che sarebbe servita ad avviare le indagini della guardia di finanza per la ricostruzione di quanto accaduto. Per l’accusa non ci sarebbero dubbi: Fantauzzo avrebbe intascato i soldi senza versare un euro di quanto dovuto.

L’agguato in zona stadio

Prima della sentenza di condanna, a metà dello scorso marzo, carabinieri e personale del 118 hanno soccorso in via Antonio Lo Bianco un uomo che era stato raggiunto da un colpo di pistola alla gamba. Quel 62enne ferito di striscio era proprio Fantauzzo. Qualcuno, come riferito da lui stesso, si era avvicinato a lui che si trovava a bordo della sua Seat Altea, in sosta dietro una fila di mezzi parcheggiati. Un uomo con il volto coperto lo ha affrontato prima di esplodere un colpo di calibro 7x65 e allontanarsi rapidamente.

Dopo quell’episodio i carabinieri hanno avviato le indagini cercando nella sua vita professionale il movente di quel misterioso agguato. Sotto la lente degli investigatori alcuni rapporti di lavoro finiti in contenzioso fra alcuni suoi clienti e il ragioniere, da mesi sospeso dal suo ordine professionale. Nonostante la condanna di primo grado Alfonso Fantauzzo ha respinto le accuse sostenendo di aver agito sempre con la massima trasparenza.

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