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Concorso per ricercatore all'Università: "E' viziato", Tar e Cga accolgono ricorso

L'incarico è stato affidato ad un 51 anni di Gangi. Un candidato escluso si è rivolto ai giudici amministrativi contestando "l'erronea attività di determinazione dei criteri di attribuzione dei punteggi". Udienza fissata a marzo

Finisce davanti ai giudici amministrativi il concorso per un posto di ricercatore a tempo indeterminato al dipartimento di scienze umanistiche dell'Università di Palermo: il Tar ha accolto il ricorso di un candidato di 36 anni escluso dalla gara. Il rettore ha assegnato l'incarico ad un 51 anni di Gangi ma gli avvocati del trentaseienne, Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, contestando "una serie di vizi di legittimità e in particolare l'erronea attività di determinazione dei criteri di attribuzione dei punteggi" si sono rivolti al Tar presentando un'istanza di sospensione. Il Tar gli ha dato ragione.

Il vincitore del concorso, assistito dall'avvocato Salvatore Pensabene Lionti, si è appellato al Consiglio di giustizia amministrativa (Cga), ma quest'ultimo ha confermato il provvedimento del Tar. Sarà quest'ultimo, a marzo, a decidere nel merito. In ballo c'è l'incarico.

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