Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Il concorso da 53 posti per programmatori, la replica dell'Asp

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

In riferimento alla richiesta dei programmatori - pervenuta anche alla direzione generale, non sottoscritta, né firmata - nella stessa si rivendica la possibilità di procedere alla stabilizzazione, magari con una nuova norma non ancora emanata che possa superare il principio costituzionale del concorso pubblico quale modalità “normale” di accesso alla pubblica amministrazione. 

Già questo risulta sui generis rispetto un principio fondamentale del nostro Ordinamento, al quale questa amministrazione ha voluto dare ossequiosa applicazione, tanto più che la procedura consente allo stato attuale anche di prendere in considerazione la posizione dei Co.Co.Co. incaricati durante l’emergenza covid con il famoso “click day” ai quali in questo modo verrà data l’opportunità di affrontare una selezione per essere reclutati. Durante l’emergenza covid tutti gli incarichi che ha potuto offrire un’Azienda sanitaria pubblica, forse hanno potuto creare dei momenti di rischio, ma allo stato non si è a conoscenza di nessun danno accertato nei confronti di operatori, che tra l’altro - nella fattispecie e nella maggior parte dei casi, reclutati dal mese di novembre 2020 in poi -  hanno lavorato in aree senza rischi particolari, se non quelli propri della pandemia che ha riguardato tutto il mondo.

Comprendiamo la preoccupazione di questi operatori e proviamo anche a sorridere sulla circostanza che è certamente più semplice passare da una stabilizzazione – che è una sorta di sanatoria in merito all’accertamento delle competenze – piuttosto che da un concorso che comporta studio, sacrificio, confronto e poi alla fine anche il dubbio del risultato concreto, ma è il percorso che l’ordinamento ha riconosciuto come principale modalità di arruolamento nella pubblica amministrazione, essendo ogni percorso di stabilizzazione una procedura mossa da condizioni di straordinarietà. Ovviamente una procedura concorsuale a cui partecipano 2.365 candidati ha anche un costo, ma non è certo in nome della spending review che si può sacrificare un principio costituzionalmente sancito.

La nota inviata anche alle redazioni dei giornali, non potrà essere direttamente riscontrata in quanto anonima e non sottoscritta da nessuno. Pertanto, queste sono le uniche osservazioni che verranno fornite in merito.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il concorso da 53 posti per programmatori, la replica dell'Asp
PalermoToday è in caricamento