Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Premio nazionale di poesia “Città di Partanna”, Termine Imerese sale sul podio

Di Termine Imerese la terza classificata della sezione A, Lingua Italiana: Gloriana Solaro con “Ulivi saraceni”.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

*** Solitamente si usa dire “Buona la Prima” proprio quando facciamo riferimento all’inizio di un percorso di avvenimenti, siano essi di natura culturale, sportiva o di qualsiasi altro genere. Ebbene, questo detto calza a meraviglia nel raccontare anche la XXIII edizione del Concorso Nazionale di Poesia “Città di Partanna” che da quasi un quarto di secolo scandisce, con una straordinaria perfezione ritmica la vita artistica non solo di Partanna ma dell’Italia intera. Scriveva Pablo Neruda “Io non so dire quello che hai letto con parole diverse da quelle che ho usato. Quando la spieghi, la poesia diventa banale. Meglio delle spiegazioni, è l'esperienza diretta delle emozioni che può spiegare la poesia ad un animo disposto a comprenderla”. Ecco, il premio nazionale di Poesia Città di Partanna” che resiste da decenni all’erosione della banalità, grazie al grande Giuseppe Tusa, serve proprio a questo: a farci fare esperienze di emozioni. E le emozioni sono state infinite nel corso della cerimonia finale. Manifestazione e concorso resi possibili grazie al Comune di Partanna, all’Assessorato regionale ai beni culturali e dell’identità siciliana della Regione Siciliana e al Parco Archeologico di Selinunte, cave di Cusa e Pantelleria che hanno, ancora una volta, patrocinato il progetto rendendolo di grande caratura artistica e culturale. È stato un successo di poeti e di pubblico arrivato da molte parti della Sicilia e d’Italia, che riuniti nella stupenda cornice del Castello Grifeo di Partanna, ha dato vita a una serata, presentata magistralmente dall’artista Elina Pistillo, dal respiro culturale fatto di sentimenti, parole ispirate dal cuore e armonie liriche applaudite a scena aperta. Molti meriti vanno all’Associazione Culturale “Il Sipario”, al suo Presidente Giuseppe Tusa, vulcanico promoter del territorio siciliano e delle comunità locali, e alla sua squadra attivissima come lui (Rosario Saladino per il service, Maria Bruno, Piero Ingoglia, Danilo Vaiana, Andrea Clemenza), alla giuria guidata dal professore Antonio Fundarò e composta da Giusy Chiofalo, Gianfranco Perriera, Vincenzo Bussa, Rossana Asaro, Vincenzo Aiello, Francesco Camagna, Irene Bonanno, Franco Giacomarro e Annamaria Cillaroto, ma soprattutto ai tanti poeti e scrittori che sono stati il fulcro insostituibile di una manifestazione che, grazie anche all’incanto di una location straordinaria come il Castello Grifeo, hanno dato modo ai presenti di partecipare empaticamente alle emozioni dettate dal pensiero degli autori in gara. E sì, Partanna deve essere grata a queste iniziative che favoriscono l’immagine di una città culturalmente impegnata, grazie alla Giunta guidata dal sindaco Nicola Catania, presente alla serata e premiato proprio per questo ruolo insostituibile di faro in un territorio fortemente vocato allo spettacolo, all’arte e alla cultura, che non è solo bellezza paesaggistica e storia da vendere, ma è anche capace di riunirsi a beneficio dei sentimenti e del cuore. Una serata davvero eccezionale resa tale grazie anche all’infaticabile opera di tante maestranze: riprese video realizzate da Prima Pagina e Partanna Today e curate da Stefano Caruso, la fotografia da Giuseppe Minaudo e Andrea Nastasi, il progetto grafico curato da Napoli Grafiche, la pagina di copertina da Massimiliano Catania e l’elaborazione grafica da Giuseppe Catania di Exe Media, la direzione artistica dell’Associazione Artistica Il Sipario e le interviste a cura di Stefano Caruso e Maria Elena Bianco. E accanto a loro da due sponsor d’eccezione: Gi.Fra. forniture medico chirurgiche di Palermo e l’Immobiliare Tutto casa di Trapani. Tre sono state le categorie premiate: Sezione A per la lingua, Sezione B per il dialetto, Sezione C per il racconto breve/novella. Ma c’è stato anche altro, perché l’Associazione “Il Sipario” ha voluto dare un riconoscimento speciale, consegnato da parte della Giuria, dal Presidente prof. Antonio Fundarò, al giornalista RAI prof. Giovanni Piazza, una vera rarità. Un premio attribuitogli con la seguente motivazione: “A Giovanni Piazza per la sua straordinaria capacità di rappresentare la letteratura come un dialogo tra il passato, il presente e il futuro; per il suo metodo filologico attraverso il quale egli, con fulgida capacità critica, espone il senso potenziale dei testi della letteratura inglese, e non solo quelli, proiettandolo nel futuro; per la sua continua e incessante, meticolosa e autentica, ricerca del vero e del senso profondo del giusto che fanno di un giornalista, ma più ancora, di un uomo il vero modello a cui le giovani generazioni, noi tutti, devono e dobbiamo ispirarci; e, ancor di più, per il rigore e la documentazione portata a sostegno di ogni suo articolo, nella brillante carriera giornalistica, nella quale ha trascurato gli argomenti “sensazionali”, del momento, dedicandosi ai veri temi della società, attraverso i quali ha contribuito a costruire coscienze pulite, sensibili e, principalmente, oneste”. Eccoli i premiati per la sezione A: poesia in lingua italiana: primo classificato Franco Fiorini” di Veroli (FR) con “Indugia la primavera ai cancelli; exquo: Carmelo Consoli di Firenze con “Ballata per Hina”; secondo classificato: Filippo Nobile di Udine con “Infinito”; Terzo classificato: Gloriana Solaro di Termini Imerese con “Ulivi saraceni”. Sezione B: poesia in dialetto siciliano: primo classificato: Cinzia Pitingaro di Castelbuono con “Figghiuzza mia”; secondo classificato: Giuseppe La Rocca di Trappeto con “Matri ‘un ti scantari”; terzo classificato: Giovanna Cassarà di Castellammare del Golfo (Tp) con “A latu di la strata”. Sezione C: racconto breve/novella: primo classificato: Palma Civello di Palermo con “Madre solo di notte”; primo classifico exquo: Giuseppe Dolores di Thiene (VI) con “Nel fondo del bicchiere”. Che dire altro di una serata magica completata all’insegna di note d’altissimo livello umoristico con l’intervento del celeberrimo professore grecista e latinista Gianni Nanfa, cinquant’anni di palcoscenico, in una notte di emozioni speciali che ci riesce davvero difficile raccontare per la qualità di relazioni e di amicizie che si sono create attraverso l’aggregazione di persone sensibili a quest’arte che scaturisce spontanea dall’anima e che da sempre si contraddistingue con il nome di: poesia. L’augurio più bello che possiamo fare all’Associazione culturale “Il Sipario” e al vero cuore pulsante della serata Giuseppe Tusa, promotori di questa bellissima serata, che negli anni futuri possa esserci una continuità, un proseguimento di questo concorso capace di attrarre per la qualità culturale messa in atto. La Sicilia (e non solo Partanna), l’Italia intera hanno bisogno di questo. Ben vengano, dunque, gli operatori della promozione culturale e delle iniziative senza limiti come questa come ha avuto modo di sottolineare il presidente della giuria Antonio Fundarò, giornalista e docente di Storia della Filosofia Contemporanea all’Università degli Studi di Palermo. Una incantevole serata, dunque, e una bella cerimonia, come sempre sobria, elegante e ricca di emozioni vissuta dai presenti pubblico e poeti premiati, in un clima di serenità e dello stare bene insieme; una serata affascinante aperta da una strepitosa sigla di apertura propiziatrice di melodia e sincerità culturale con Marilisa Nastasi e Mario Accardo alla chitarra, con il brano “Maria” brano scritto e cantato dal grande e indimenticato Lucio Dalla. E attendendo la XXIV edizione non possiamo che salutarci con una splendida riflessione di Monica Vitti “La poesia è una grazia, una possibilità di staccarsi per un po' dalla terra e sognare, volare, usare le parole come speranze, come occhi nuovi per reinventare quello che vediamo”. Reinventiamoci, dunque, usando occhi e parole nuove.

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