Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Viale del Fante, 70

Gianna Nannini al Verdura, protestano i disabili: "Costretti a comprare i biglietti più cari"

Un gruppo di amici, costretti in carrozzella, ha segnalato il disagio a PalermoToday: "Il costo base del ticket è di 46 euro, ma noi possiamo acquistare solo quello da 80". Scritta una lettera al governatore Musumeci. L'organizzazione: "Prezzi stabiliti in base a capienza e configurazione location"

Da sinistra Silvia Schirmer, Francesca Di Marco, Davide Ciro Schiera e Vincenzo Scalavino

Se sei un disabile in sedia a rotelle e vuoi partecipare al concerto della rocker senese Gianna Nannini al Teatro di Verdura sei costretto ad acquistare un biglietto numerato in prima fila e pagare quindi un prezzo più alto: 80 euro, quando invece il prezzo più basso è 46 euro. Un gruppo di amici che si muove in carrozzella ha scritto una lettera al presidente della Regione, Nello Musumeci, chiedendogli di interessarsi alla loro vicenda su una presunta disparità di trattamento. Ad infastidirli anche il fatto che per lo stesso concerto, al Teatro antico di Taormina, ci sarà un’area riservata (in posizione defilata) destinata alle persone in sedia a rotelle con accompagnatori (senza posto a sedere). Ma dall’organizzazione spiegano: "Prezzi stabiliti in base ai costi di produzione, alla capienza e alla configurazione della location".

Vincenzo Scalavino, 32 anni, oltre a scrivere al Governatore si è rivolto anche alla redazione di PalermoToday. "Volevo raccontarvi una situazione incresciosa e gravemente discriminatoria. Abbiamo deciso di andare il 21 agosto al Verdura per seguire il concerto di Gianna Nannini, il cui biglietto ha un prezzo base di 46 euro. La realtà però è ben diversa in quanto, secondo l'organizzazione, noi soggetti diversamente abili e in carrozzella abbiamo diritto al posto a noi ‘riservato’ in prima fila. Peccato però che questo 'diritto' venga fatto pagare 80 euro più prevendita, poco meno del doppio rispetto al prezzo base. Ho chiamato quindi l'organizzazione per chiedere chiarimenti e mi hanno confermato la loro linea. Quando ho fatto notare quanto ciò sia ingiusto mi è stato risposto che il posto a noi assegnato si trova in una posizione privilegiata e che anche l’accompagnatore ha il posto a sedere".

teatro-di-verdura-palermo_originalLe regole sulla sicurezza nel teatro all’aperto di viale del Fante (in foto) prevedono infatti che l’accompagnatore si sieda in prima fila e il disabile si posizioni davanti a lui. Il tutto per la somma di 80,50 euro, ovvero il costo del biglietto numerato nel primo settore. Sono più "fortunati" i cugini catanesi che, pur non avendo il privilegio di stare in prima fila, possono decidere di partecipare all’evento e pagare il prezzo più basso stando in uno spazio riservato e sicuro in caso d’emergenza. "Non voglio nessun privilegio, ma chiedo soltanto - conclude Vincenzo - quello che mi spetta senza dover riempire troppo le tasche altrui". Da precisare che al Teatro antico di Taormina gli accompagnatori dei disabili che non possono muoversi autonomamente non hanno alcun posto assegnato, ma solo il diritto ad accedere alla platea. Diversa la politica, ma comune ad entrambi le location, per i disabili deambulanti che - in questo caso - possono scegliere il posto che più si addice ai loro gusti e alla loro capacità economica. Dettagli di cui, comunque, gli acquirenti vengono vengono a conoscenza già durante la navigazione del sito web puntoeacapo.uno tramite apposite note informative.

La Puntoeacapo srl, la società organizzatrice dei due eventi, replica con una nota firmata dal direttore Nuccio La Ferlita: "Il biglietto di ingresso rappresenta un bene come qualsiasi altro prodotto sia esso di prima necessità o di interesse culturale. Questo bene ha un costo stabilito dall’organizzatore che lo tara secondo i costi di produzione dell’evento, alla capienza e alla configurazione della location che lo ospita. Da questo dipendono le differenze di costo dello stesso concerto in località e teatri diversi tra loro. La società che rappresento cerca di evitare il costo del biglietto per l’accompagnatore per non gravare sulle spese del disabile che necessita di accompagno. E’ nostra volontà ove possibile, cercare di rendere più sicura e confortevole la visione del disabile fornendo una sedia anche per l’accompagnatore".

Poi aggiungono altre considerazioni: "Le postazioni per le carrozzine al Teatro di Verdura - prosegue La Ferlita - sono sempre state allocate davanti alla prima fila del primo settore. Noi siamo soliti destinare un certo numero di posti della prima fila dove siede l’accompagnatore e la carrozzina rimane davanti, in prossimità della via di fuga, garantendo la sicurezza, un’ottima visione ed ascolto del concerto e la presenza costante delle nostre hostess che con gentilezza hanno le dovute premure e senso di accoglienza per tutti. Al Teatro di Taormina l’area per disabili è collocata lateralmente alla platea, non occupa sedie di primo settore e rispetto al Teatro di Verdura non è equiparabile ad un primo settore per visibilità laterale e ridotta. Pertanto ci è sembrato corretto adeguare il costo del biglietto ad un settore libero quale di fatto è".
 

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