Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca Zisa / Via Paolo Gili, 4

A 8 giorni dal caos al concerto di Geolier, replica l'organizzatore: "Anche noi vittime, non è stata colpa nostra"

Nonostante PalermoToday abbia provato a chiedere chiarimenti sull'accaduto oltre una settimana fa, Nuccio La Ferlita di Puntoeacapo spiega solo adesso come sarebbero andate le cose: "Minacciati e assaliti senza pudore da una minoranza che macchia un progetto artistico e tutta la città"

A 8 giorni dal concerto di Geolier, interrotto bruscamente appena 40 minuti dopo perché alcuni ragazzini del pubblico (ma senza biglietto) ha invaso il palco costringendo il rapper napoletano a scappare via dai Cantieri Culturali alla Zisa scortato dai suoi bodyguard prima della fine dello spettacolo, arriva la replica dell'organizzazione, più volte sollecitata da PalermoToday e rimasta in silenzio fino ad ora. 

A parlare adesso è Nuccio La Ferlita, direttore artistico Green Pop Palermo Fest, alla guida di Puntoeacapo, una delle principali organizzazioni di spettacoli musicali e live in Sicilia: "Sono tante le cose che ti passano in mente e che vorresti esternare quando ti senti violato e violentato, quando sei costretto a subire un’ingiustizia e non riesci a difenderti. Vorresti reagire ma poi devi rassegnarti, raccogliere i cocci e andare avanti. Ho scelto di fare questo lavoro per creare bellezza e far godere di emozioni come solo la musica sa fare" scrive in una nota. 

Cosa è successo al concerto di Geolier

Quello che è successo per una delle date più attese del Green Pop Fest, ospitati ai Cantieri, solo per miracolo non si è trasformato in qualcosa di più grave. "Al concerto di Geolier - prosegue La Ferlita - per colpa di alcuni individui il sogno si è interrotto bruscamente e così la bellezza. Senza biglietto e senza pudore ci hanno assaliti, minacciati, spinti e ci sono saliti addosso tanto che ancora oggi, a 8 giorni di distanza, ho dolore a una gamba per un colpo subito. Dopo più di mezz’ora di musica di un giovane artista in apertura del concerto, Geolier il cui set è durato quasi un’ora, a causa dei fatti, ha dovuto accorciare la sua esibizione e decidere la fine dello spettacolo". 

La Ferlita parla della sicurezza sui quali i fan avevano gettato dubbi e anche la questura, che attraverso una nota si era detta pronta a revocare le licenze di pubblico spettacolo laddove avesse riscontrato delle violazioni. "I motivi sono noti a tutti - spiega l'imprenditore catanese - e non è stato certo per colpa dell’organizzazione, né della sicurezza privata che diligentemente ha evitato di provocare risse. Il nostro grazie va alle forze dell'ordine presenti durante l'evento che hanno fatto di tutto per evitare che questi individui non ci dessero la possibilità di fare il nostro lavoro nella consueta normalità e che tutti gioissero di una serata che si stava svolgendo in modo magnifico". 

Concerto di Geolier, i dubbi della questura: "Pronti a revocare le licenze"

La colpa, secondo La Ferlita, sarebbe da imputare quindi unicamente a delle pecore nere che avrebbero compromesso l'intera serata: "Purtroppo per colpa di pochi, una minoranza, si macchia un progetto artistico, un’organizzazione, una città. Palermo e la Sicilia sono una terra meravigliosa dove noi abbiamo scelto di vivere senza abbandonarla mai, come non lasceremo il nostro sogno di continuare a fare musica". 

Nessuna menzione, tuttavia, fa La Ferlita in merito a quanti hanno chiesto un rimborso. "Ci dispiace enormemente che per colpa di certi individui - afferma - sui quali si stanno facendo indagini attraverso i video prodotti, il pubblico abbia dovuto subire, come noi, un’ingiustizia. L’indomani, malgrado fossimo a pezzi ci siamo rialzati e, con il Comune di Palermo che ci ha sostenuto, con le forze dell’ordine e con tutte le istituzioni che a vario titolo hanno collaborato, siamo andati avanti organizzando il concerto dell’artista Ernia che è stato una festa come era giusto che fosse quando si fa musica". 

La rassegna Green Pop Fest, intanto, continua. "Adesso ancora andiamo avanti e dopo giorni difficili per tutto il Sud Italia e per la Sicilia - conclude La Ferlita - siamo a sbracciarci e a lavorare per i prossimi eventi con la consapevolezza di essere nel giusto e la speranza di essere compresi e sostenuti. Grazie a tutti coloro che lavorano affinché un giorno la nostra terra possa essere solo bellissima ed anche 'loro' essere migliori". 

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