Cronaca

Annullato il protocollo d’intesa "Progetto Villa Niscemi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

E' con dolore che crediamo sia giunto il momento di dare una forte scossa alla questione Villa Niscemi comunicando all'Amministrazione la nostra volontà, come volontari e come responsabili del progetto omonimo, di non rinnovare il protocollo d'intesa fra l'Associazione e il Comune per l'anno successivo al primo.

Dopo 5 anni di impegno, gravato tutto sulle spalle dei volontari, riteniamo oggi doveroso ribadire quali siano i punti fondanti del nostro impegno. L'abbiamo fatto tante volte ma purtroppo è evidente che il Comune abbia vissuto l'esistenza del nostro Progetto come un alibi e abbia utilizzato il nostro impegno per posticipare interventi che gli competono appieno.

Abbiamo fatto di tutto e continueremo a farlo personalmente, e anzi chiediamo con maggiore forza l'intervento di ognuno di voi nel quotidiano in villa, per la sopravvivenza degli animali, ma non possiamo più sostenere tutto sulle nostre spalle e crediamo sia necessario che il Comune ne prenda atto.

Per questo annunciamo l'annullamento del protocollo d'intesa che avrebbe dovuto costituire un canale preferenziale di dialogo con il Comune sulla vicenda ma che ha funzionato più da contentino che da vero progresso.

Vi chiediamo di raccogliere quotidianamente il pane raffermo e di farlo pervenire in villa quante più volte potete, di acquistare granone spezzato e di portare anche cibo per i gatti lasciando tutto in guardiola facendo sentire che la città vive questo problema come prioritario. Vi invitiamo anche a sostenere le iniziative di raccolta attive e di farci sapere se potete sostenere un turno di distribuzione cibo.

Da soli non ce la possiamo più fare e non vogliamo costituire paravento per nessuno.

E' giunta l'ora che tutta la città veda cosa abbiamo fatto, tutti i giorni, da 5 anni a questa parte, e che sappia cosa il Comune era tenuto a fare e non ha fatto.

Vogliamo che tutti sappiano che in quella villa ci sono degli animali, degli esseri viventi, che il Comune ascrive nell'insieme di "arredo urbano" ma che arredo urbano certamente non sono, e che se sono ancora là oggi è grazie a quanti di noi si sono impegnati tutti i giorni in raccolte, turni di distribuzione, carteggi con il Comune e segnalazioni continue.

Oggi, siamo qui per interrompere un dialogo infruttuoso, un rapporto "cordiale" che non ha prodotto assolutamente nulla e ribadire che quella che si vive in villa è un'emergenza.

Chiediamo il sostegno di tutti.

Servono volontari, donazioni da far pervenire in guardiola e sostegno nella diffusione di questo comunicato.

Facciamo in modo che il Comune sappia che quegli animali non sono da soli e che gli occhi di noi tutti guardano a quella villa. Che l'impegno non sia lasciato ai soli volontari ma che il Comune soddisfi le richieste una per una.

Grazie a quanti vorranno collaborare.

La pagina del Progetto è attiva su facebook all'indirizzo https://www.facebook.com/progettovillaniscemi

E' possibile aderire come volontari e iscriversi al gruppo pubblico facebook https://www.facebook.com/groups/112722295426615/ per comunicare le avvenute donazioni e per comunicare i turni di distribuzione del cibo.

Cerchiamo in tutti i modi di allargare questo appello, anche fuori dalla città.

E' attivo il paypal per donazioni all'indirizzo comitatovillaniscemi@hotmail.it.

Trovate informazioni sul Progetto sul sito www.laboratorioantispecista.org

Grazie di cuore.

All'attenzione dell' ASSESSORATO IGIENE E SANITA'

Settore Servizi alla Collettività Servizio Igiene e Sanità

Al Dipartimento Veterinario Asp Palermo

Al Sig. Sindaco della Città di Palermo Leoluca Orlando

All'attenzione dell'Assessore all'Ambiente e Diritti animali Dott. Raimondo

Al Cerimoniale del Sindaco

Al Dott. Streva Ufficio Diritti Animali

e p.c. Agli organi di informazione cittadini.

Palermo, 01/07/2015

Oggetto: Protocollo d'intesa - Progetto Villa Niscemi

Così come previsto dal protocollo d'intesa siglato in data 8 settembre 2014 fra il Comitato Villa Niscemi e il Comune di Palermo relativamente alla gestione degli animali della villa comunale, i responsabili del progetto comunicano quanto segue:

in considerazione dell'andamento del progetto dalla firma del suddetto protocollo in poi, l'Associazione Laboratorio Antispecista,comunica la sua volontà di non proseguire, per l'anno successivo al primo, con il protocollo in oggetto e comunica la sua volontà di rescissione con il dovuto anticipo di mesi tre.

Quanto alle ragioni di questa decisione, che i responsabili del progetto ritengono necessario comunicare ed approfondire per chiarezza d'informazione, duole sottolineare che a seguito della firma del protocollo d'intesa, a cui ci si augurava seguisse un periodo di collaborazione fra Associazione e Comune, la situazione specifica non è mai mutata anzi, se è possibile, è addirittura peggiorata.

Dopo 5 anni di impegno quotidiano volto a garantire la sopravvivenza degli animali ospitati all'interno della villa comunale, altrimenti abbandonati a loro stessi, i volontari hanno sì visto riconosciuto il valore del loro impegno nel sopperire alle istituzioni nella gestione dell'emergenza, ma non hanno effettivamente visti applicati i provvedimenti necessari al suo superamento e, inoltre, sottolineano la totale mancanza di collaborazione da parte delle Istituzioni competenti nel facilitare l'operato dei volontari.

Questo impegno, ad oggi speso in forma assolutamente gratuita e, come più volte sottolineato, mai visto come una soluzione alla situazione emergenziale ma solo come una temporanea possibilità di intervento immediato, si è invece tramutato nell'unico atto volto a garantire la sopravvivenza degli animali coinvolti e non ha visto l'applicazione da parte del Comune di alcun provvedimento volto alla completa risoluzione della vicenda.

Le risposte ai solleciti si sono talmente diradate da diventare praticamente nulle, l'atteggiamento del personale della villa si è trasformato da collaborativo a ostile nei confronti dei volontari, nessuno dei progetti sottoposti all'attenzione degli Assessorati competenti è stato minimamente preso in considerazione e, ancor più gravemente, in alcun modo le Istituzioni hanno dato cenno di voler effettivamente agire per la risoluzione della vicenda che vede, lo ricordiamo, 54 pennuti lasciati in un completo stato di abbandono ed affidati al 100% alle cure dei volontari.

Il protocollo d'intesa, che avrebbe dovuto costituire l'inizio di un dialogo più fluido e intenso fra volontari e Comune, ha invece rivestito il ruolo di completa delega lasciando unicamente ai volontari il compito, assolutamente arduo nonché non di loro competenza, di garantire la sopravvivenza degli animali.

Non con questo spirito il protocollo è stato firmato e voluto, ma al contrario, con la volontà di interagire più agilmente con il Comune e di facilitare quegli interventi necessari perchè gli animali potessero finalmente trovare nella villa comunale un luogo idoneo alla prosecuzione della loro vita.

Se i volontari hanno fatto la loro parte, garantendo che ad oggi quegli animali siano ancora in vita, con i propri sforzi e le loro risorse, attivando tutti i canali possibili e applicando quanto previsto dalla convenzione, nessuno dei provvedimenti che invece era previsto venissero attuati dal Comune ha trovato accoglimento e applicazione.

Gli interventi di cui parliamo sono sempre quelli, previsti dal documento emesso dall'Assessorato Igiene e Sanità, Settore servizi alla collettività, Servizio Igiene e Sanità, Ufficio Diritti degli Animali, nel lontano 9 Giugno 2010, prot. n. 42/54 di cui alleghiamo copia e il cui contenuto viene ribadito all'interno del protocollo d'intesa e seguito all'interrogazione dell'allora Consigliere Angelo Ribaudo (prot. n. 282872 del 12/04/2010) e ai sopralluoghi effettuati dall'Istituto Zooprofilattico e sui quali ha relazionato la U.O. Veterinaria Palermo Urbana dell'Asp di Palermo con nota prot. 2752 del 19/05 2010.

Nella nota citata, si parla di "condizioni rilevate e non conformi alla vigente normativa del settore" e vengono indicate chiaramente le "azioni correttive da intraprendere".

Queste azioni esulato, appare chiaro, dalle possibilità di qualsivoglia volontario, restano ad oggi incompiute e sono ascrivibili alla responsabilità delle Istituzioni competenti.

Ne elenchiamo breve lista riassuntiva e rimandiamo al documento allegato per i dettagli:

  • Nomina e formazione del responsabile e suo sostituto per la conduzione e gesione degli animali detenuti;

  • Installazione ricoveri idonei alla stabulazione ed al numero dei soggetti detenuti con relativi interventi programmati di manutenzione;

  • Tutela e salvaguardia della biodiversità;

  • Allestimento di un centro di Pronto Soccorso sanitario con detenzione di farmaci di pronto intervento opportunamente custoditi secondo le normative vigenti;

  • Messa in bonifica del bacino con adeguamento del sistema di adduzione delle acque e messa in funzione del sistema di ricircolo;

  • Pianificazione, programmazione e mantenimento con relativa registrazione degli interventi di manutenzione dello stagno e di tutti i sistemi connessi;

  • Realizzazione note informative che vietino la somministrazione di cibo da parte dei visitatori;

  • Installazione e manutenzione della cartellonistica;

  • Attuazione dei piani di disinfestazione e derattizzazione nel pieno rispetto degli animali ivi presenti;

  • Messa in atto di un piano di censimento con inanellamento dei soggetti detenuti;

  • Pianificazione di interventi veterinari su base periodica con ricontrollo ogni 30 giorni.

Per parte loro, i volontari hanno provveduto a instaurare un regime di gestione del loro progetto programmando le azioni previste dal protocollo e relative alle loro competenze e possibilità ma, appare chiaro, questo non può costituire in alcun modo provvedimento sostitutivo di quanto esposto ma solo e unicamente una transitoria via di superamento della condizione emergenziale. Del resto, questo è stato più volte ribadito anche all'interno del protocollo stesso.

Per tali motivi, i responsabili del progetto ribadiscono la loro volontà di rescissione del protocollo, salvo non ne vengano ridiscusse le finalità e le modalità di applicazione, ribadiscono la stretta necessità di concreto intervento delle Istituzioni ed Enti competenti, manifestano la loro volontà e disponibilità a proseguire in veste personale il loro impegno per gli animali della villa ma al di fuori di una collaborazione che altro non è stata se non un periodo di totale assenza delle Istituzioni competenti.

Si rendono disponibili, e sollecitano per l'ennesima volta, un incontro volto a risolvere la vicenda e a ridiscuterla con tutti i soggetti coinvolti e lasciano ampia possibilità di discussione dei termini entro i quali agire per risolverla nell'augurio che questa venga effettivamente presa in considerazione.

Nessun volontario, per quanto si sforzi, può essere sostitutivo di interventi doverosi e la cui precisa responsabilità è ascrivibile alle Istituzioni.

Nessuna forma di collaborazione finalizzata al superamento dell'emergenza può essere in alcun modo vista come intervento risolutivo e costituire effettivo impegno da parte del Comune.

I volontari che hanno operato all'interno del progetto lo hanno fatto nella volontà di risolvere l'emergenza e non credendo di costituire essi stessi soluzione.

Il progetto continuerà a muoversi e ad attivarsi con i pochi mezzi a disposizione affinché la cittadinanza intera diventi parte attiva di questa istanza, perchè quegli animali siano messi nelle condizioni di sopravvivere degnamente ma non ritiene che le attuali condizioni siano consone a che prosegua un progetto che altro non è stato, lo ribadiamo, se non una totale delega. La vita di quegli animali non può dipendere solo dai volontari, non è così già oggi ma con la rescissione del protocollo d'intesa vogliamo ribadirlo ulteriormente.

Restiamo in attesa di celere risposta, ci rendiamo disponibili per qualsivoglia discussione della vicenda in termini concreti ed immediati e ribadiamo che continueremo personalmente ad impegnarci, in relazione alle nostre singole forze, e come Associazione, continueremo ad informare la cittadinanza sulla vicenda cercando di ampliare la sensibilità sulla questione ma, ancora, chiediamo un intervento fattivo delle Istituzioni, unico fattivo canale di soluzione dell'emergenza.

Ribadiamo inoltre che qualsiasi provvedimento dovrà essere comunicato all'Associazione e alla cittadinanza intera, questo al fine di evitare che vengano presi in considerazione interventi drastici senza che ne venga data comunicazione tempestiva.

Laboratorio Antispecista - Responsabili e volontari del Progetto Villa Niscemi

Qui la lista di interventi a cui facciamo riferimento nella lettera

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