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Tari, diminuisce dell'1% il tasso d'evasione: "Sconti alle imprese che hanno chiuso per il Covid"

Il risultato è stato ottenuto solo perché c'è stato un aumento del gettito tra il 2018 e il 2019. La tassa sui rifiuti mal digerita dai palermitani: omessi versamenti salgono da 48,8 a 49,2 milioni. Orlando e D'Agostino tendono la mano ai commercianti: "Riduzioni in base ai giorni di chiusura"

Diminuisce il tasso di evasione della Tari - dal 40% al 39% - per effetto di un aumento del gettito pari a 6 milioni di euro tra il 2018 e il 2019 (da 122 a 128 milioni). Una magra consolazione perché, a conti fatti, sale la quota della tassa sui rifiuti che il Comune non ha incassato. Da 48,8 milioni di omessi versamenti, si è infatti passati a 49,2 milioni. Cifra quest'ultima che dà la misura di un tributo che i palermitani mal digeriscono.

Dall'analisi dei dati, si evince nel dettaglio che nel 2019 le utenze non domestiche che non hanno pagato la Tari sono 32.020, per una evasione 22.507.402 euro; mentre le utenze domestiche morose sono 111.953, per un totale di 26.735.840 euro evasi. Dal raffronto delle cifre fornite dal Comune emerge che circa 8.573 utenti in più hanno pagato la Tari. Se infatti nel 2018 in 152.546 tra utenze domestiche e non domestiche avevano evaso il tributo, nel 2019 il dato scende a 143.973. 

"Un trend leggermente positivo - commentano il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Bilancio Roberto D’Agostino - ma certamente insufficiente. Un trend positivo che temiamo quest'anno subirà una brusca battuta d'arresto di fronte alla crisi economica che ha colpito famiglie e imprese a seguito del Covid-19. Motivo in più per sottolineare l'assurdità di un sistema che scarica al 100% i costi sui cittadini, dimenticando che gestione dei rifiuti e decoro della città sono diritti essenziali e fondamentali. E proprio perché consci delle difficoltà finanziarie attuali, nelle prossime settimane valuteremo, anche col Consiglio comunale, un provvedimento per fare sì che le imprese che hanno subito un blocco forzato delle attività abbiano una riduzione proporzionata del tributo". 

Per quanto attiene al pagamento dei tributi in scadenza, l'amministrazione ricorda che il Consiglio comunale ha deliberato il differimento al 31 maggio prossimo dell'acconto Tari. In caso di oggettiva difficoltà economico-finanziaria, determinata dall’emergenza Coronavirus, dichiarata dal contribuente mediante richiesta da presentare - esclusivamente online attraverso uno specifico servizio che sarà reso disponibile, anche per utenti non registrati, sul “cassetto tributi” e sulla home page del sito istituzionale del Comune di Palermo - entro il 31 maggio, il termine per il versamento della prima rata della Tari è differito al 15 luglio.

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