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Giardino Inglese, il recupero della serra Liberty finisce nelle "maglie" della burocrazia

Il progetto di creare una "Casa delle orchidee" e darla in gestione a ragazzi disabili ha avuto l'ok della sovrintendenza, ma da 4 mesi è bloccato al Comune. Il motivo lo spiega Daniele Giliberti (Vivi Sano): "L'ente proprietario non ha avviato la verifica di interesse culturale"

Il progetto, lanciato quattro mesi fa dall'associazione Vivi Sano onlus, coniuga l'inclusione sociale con il recupero di un bene dall'alto valore architettonico. Eppure, malgrado i buoni propositi, adesso si viene a sapere che la riqualificazione della serra Liberty al Giardino Inglese è bloccata dalla burocrazia comunale. 

A darne notizia è Daniele Giliberti, amministratore delegato Vivi Sano, la onlus che lì - nella serra del Giardino Inglese - vorrebbe crearci una "Casa delle orchidee" e farla gestire a ragazzi disabili e con sindrome di down, che tra l'altro sta già formando. Il progetto ha già ottenuto il nulla osta da parte della sovrintendenza dei Beni culturali.

Tutto però è bloccato. "Ad oggi la palla, anzi la 'pallina', è nelle mani della 'solerte' amministrazione cittadina - riferisce Giliberti di Vivi Sano, onlus che già gestisce il Parco della Salute del foro italico -. Gli uffici del patrimonio devono avviare la verifica di interesse culturale sul Giardino Inglese. Sì, è assurdo ma è così: un giardino storico che non è ancora riconosciuto come tale da chi ne detiene la proprietà. Ricordo che la procedura di verifica dell'interesse culturale può essere attivata ed avviata esclusivamente dall'ente proprietario". Cioè il Comune, che però deve ancora avviare le verifiche con l'ufficio del Patrimonio e successivamente dovrà effettuare un secondo passaggio con il settore Verde e giardini

"Vengo fuori da quattro mesi e più trascorsi a seguire il ping pong tra Comune e Soprintendenza sulla faccenda e sono stanco - conclude Giliberti -. Non vorrei che sindaco e assessori vogliano tenere la famosa 'pallina' fino alla prossima campagna elettorale. Noi intanto, nonostante il non felice periodo, oltre a formare i giovani speciali che si prenderanno cura del vivaio, abbiamo implementato la rete di partner in qualità e quantità, trovato i sostenitori. Come spesso accade in questa terra infelice che ha tanto bisogno di felicità, non manca per noi".

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