L'annuncio del Comune: "Lunedì riaprono gli asili Melograno e Filastrocca e la scuola della Pilo"

L'assessore Marano respinge le critiche del consigliere Sabrina Figuccia (Udc) dopo i casi di Coronavirus che hanno imposto la chiusura delle strutture comunali. "La prossima settimana i corsi per gli operatori delle mense. L'installazione di pannelli divisori non è obbligatoria"

Lunedì prossimo riapriranno gli asili Melograno e Filastrocca, nonché la sezione infanzia della scuola Rosolino Pilo. Ne dà notizia l'assessore comunale alla Scuola, Giovanna Marano, che respinge al mittente le critiche del consigliere Sabrina Figuccia (Udc) dopo i casi di Coronavirus che hanno imposto la chiusura delle strutture comunali. 

"L’amministrazione comunale - dice Marano - presta la massima attenzione alle esigenze di tutto il personale dei servizi educativi, che dal 7 settembre sta responsabilmente affrontando il delicato momento della riapertura in presenza, e ha il massimo rispetto sia per la loro sicurezza che per quella di bambine e bambini che le famiglie affidano ai nostri nidi e scuole dell’infanzia. Sui servizi temporaneamente sospesi in alcune strutture, a causa di positività o sospetti Covid-19 ai test sierologici segnalati da genitori o dipendenti, nessun pasticcio o mancanza. Secondo quanto prescritto dai protocolli, sono state o stanno per essere sottoposte alla necessaria sanificazione".

Per quanto riguarda il servizio mensa dei nidi, prosegue Marano, "le verifiche Hccp previste dalla legge a campione sui pasti sono già state affidate all'Istituto zooprofilattico; per i corsi di aggiornamento Haccp, la gara di appalto relativa alla formazione, appena conclusa, sarà efficace da lunedì e la prossima settimana partiranno i corsi online per gli operatori. Infine, per gli addetti alle segreterie scolastiche le specifiche misure di prevenzione anti-Covid concordate prima della riapertura dal datore di lavoro, Rspp, medici competenti e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, non prevedono affatto l'installazione di pannelli divisori tra gli addetti e i genitori che vanno ad iscrivere i propri figli. Prescrivono invece l'uso di dispositivi di sicurezza analoghi a quelli degli educatori: mascherine e visiere, che sono regolarmente fornite ad ognuno di loro dall’amministrazione".

Il consiglire Figuccia aveva puntato il dito contro l'amministrazione, rea - a suo dire - di aver "abbandonato "i dipendenti comunali degli asili nido". Per poi aggiungere: "In questi giorni, ho effettuato alcune visite ispettive negli asili nido comunali, e il quadro che emerge non è certo rassicurante. A cominciare dalla mancata partecipazione dei dipendenti ai corsi di aggiornamento “Haccp”, rivolti cioè a chi opera nelle mense o agli addetti a nutrire i bambini. Questi corsi, che costano poche decine di euro e sono obbligatori per legge, non sono stati svolti. Adesso, alcune sigle sindacali si sono offerte di pagare il costo per permettere ai dipendenti comunali di lavorare in sicurezza. Le prescrizioni di legge prevedono inoltre che le segreterie scolastiche devono essere messe in sicurezza con l’installazione di pannelli divisori tra gli addetti e i genitori che vanno ad iscrivere i propri figli. Ma, neanche questo è stato fatto, con il rischio che, nonostante l’uso della mascherina, i contagi possano diffondersi nelle strutture scolastiche comunali".

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