Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti, la mossa di Orlando: "Rinvio a fine mese del saldo Tari per tutte le utenze"

Il 2 dicembre scade il termine ultimo per pagare la tassa sull'immondizia e visti i "tempi lunghi per l'ordinaria approvazione di una modifica regolamentare", il sindaco annuncia una delibera last minute della Giunta. Successivamente ci sarà il passaggio in Consiglio per la ratifica

Rinvio del saldo Tari al 31 dicembre "per tutte le utenze domestiche e non domestiche" con delibera last minute che la Giunta approverà nelle prossime ore e sarà poi trasmessa al Consiglio comunale per la ratifica. Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando, "d'intesa con il segretario e il ragioniere generale", tenuto conto "dei tempi lunghi per l'ordinaria approvazione di una modifica regolamentare". E' quanto si legge in una nota del sindaco, che prosegue: "La Giunta sarà convocata nelle prossime ore per definire il provvedimento in modo tale da evitare una sia pure temporanea situazione d'incertezza per i pagamenti che dovessero essere effettuati dopo il 2 dicembre".

Dopodomani scade il termine ultimo per pagare il saldo Tari e gli uffici comunali non hanno predisposto la delibera di differimento sollecitata la scorsa settimana dal sindaco con una direttiva. Il motivo? "Tale modifica regolamentare è preclusa - scrive la dirigente del settore Tributi Maria Mandalà - essendo abbondantemente superato il termine per l'approvazione del bilancio del Comune lo scorso mese di ottobre". Da qui l'intervento di Orlando che annuncia un differimento in fiducia, senza indicare una data (anche se quasi certamente la Giunta opterà per il 31 dicembre) e soprattutto senza fugare i dubbi sulla legittimità di un atto di Giunta.

Tant'è che lo stesso sindaco dice che servirà sempre il bollo di Sala delle Lapidi. Di fatto si tenterà di non applicare la mora a chi paga entro la fine del mese. E il rinvio della Tari si potrà fare retroattivamente? Un pasticcio che crea ulteriore caos tra i contrubenti e non garantisce certezze. Insomma, una mossa confusa e disperata quella del sindaco - nel bel mezzo di un'emergenza che sta facendo annegare la città fra i rifiuti - per salvare la faccia dopo lo sconto promesso alle attività commerciali danneggiate dal Coronavirus.

Sconto che non è ancora applicabile perché la Regione non ha trasferito al Comune i 27 milioni del fondo perequativo, che dovrebbero consentire una sforbiciata della Tari di oltre il 50% per 40.502 attività commerciali, artigianali e industriali. Orlando dice di essere in contatto "con i ministri Boccia e Provenzano e con la sottosegretaria Castelli, nonché con il governo regionale, perché si sblocchi tutto quanto necessario a rendere effettiva la riduzione dell'imposta già votata dal Consiglio comunale". L'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao, dal canto suo, fa sapere che Palazzo d'Orleans ha "fatto tutti i passaggi necessari a sbloccare questi fondi che, come detto in conferenza Regione-Autonomie locali, possono essere calati in bilancio dai Comuni. Aspettiamo soltanto l'ultimo passaggio al Cipe".

Sul fronte emergenziale, oggi si è tenuta una riunione tra Rap, Comune e dipartimento regionale Acque e rifiuti sulla situazione di Bellolampo, La Regione ha concesso una deroga per l'utilizzo del Tmb mobile, che consentirà di trattare ulteriori 450 tonnellate di rifiuti oltre alle 450 già passate nel Tmb fisso. Questo eviterà a Rap di incrementare la percentuale di rifiuti "tal quale" che al momento vengono stoccati nei piazzali di Bellolampo in attesa di essere trattate, oltre alle 70 tonnellate che vanno invece nella discarica di Trapani. 
Dalla riunione di oggi pomeriggio è emerso anche che la Regione sta cercando di accelerare il rilascio dei pareri per l'abbancamento di 140 mila tonnellate nella sesta vasca (già satura), che consentirebbero un'autonomia di sei mesi. Ovvero l'unica reale soluzione per tamponare l'emergenza.

Attualmente la Rap ha avuto un'autorizzazione dalla Regione a conferire nella sesta vasca solo 25 mila tonnellate di rifiuti. Si tratta del cosiddetto sopravaglio, e cioè la frazione leggera dei rifiuti che esce dal Tmb; mentre il sottovaglio (la frazione pesante) resta nei piazzali. Come detto nelle parti libere del piazzale, asfaltate e non asfaltate, viene anche stoccata parte dell'immondizia "tal quale", ossia quella raccolta dai cassonetti e non ancora trattata. Una prassi non proprio regolamentare, che la Rap ha giustificato in una nota all'Arpa, alla Regione e alle altre autorità competenti (tra cui il prefetto) come necessità dettata dall'emergenza e dalla mancanza di siti in cui portare i rifiuti. Un'operazione che lo scorso mese di ottobre ha fatto scattare un'indagine con sequestro documentale dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe). 

Nella nota all'Arpa, la Rap afferma che rispetto alla strada i piazzali sono un "luogo più idoneo" per lo stoccaggio dei rifiuti, "nonostante i presidi siano compromessi": ovvero che non si è in grado di garantire la corretta gestione del rifiuti, come ad esempio la captazione del percolato. Per tale ragione, l'ex municipalizzata chiede che venga messo nero su bianco se può andare avanti o meno con questa procedura. L'unica soluzione, secondo il presidente Norata, nelle more che arrivi l'autorizzazione da parte della Regione per il conferimento delle 140 mila tonnellate nella sesta vasca ormai esausta.

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