Cronaca

La città multiculturale si racconta nella rivista "Palermo in Comune"

La pubblicazione vrrà distribuita gratuitamente in 50 mila copie per 12 numeri e si potrà trovare, tra l’altro, negli uffici comunali, sedi di associazioni e consolati

Foto archivio

Nasce "Palermo in Comune", l'info magazine che da lunedì 9 novembre verrà distribuito gratuitamente in città. La pubblicazione è stata presentata alla stampa dal sindaco Leoluca Orlando, dall'assessore alla Partecipazione Giusto Catania, dal presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha e dal consigliere comunale, Juan Catalano

“Oggi – ha detto Orlando – celebriamo un momento di storia e di gioia, perché con questo bimensile, Palermo si conferma alto punto di riferimento fra le città italiane sul tema dell’Intercultura e i processi partecipativi. Si tratta di una rivista dell'amministrazione, che ci consente di avere un piccolo patrimonio di storia di cui andare poter andare orgogliosi ed è per questo che il mio ringraziamento va al direttore responsabile, Mimmo D’Anneo, tutti i responsabili e il personale degli Uffici coinvolti.  Il punto estremo dell'orizzonte è che la Consulta possa avere un ruolo di sola testimonianza, la carta di identità della dimensione mosaicale e multiculturale di Palermo, una volta che il diritto di voto sia esteso anche ai residenti in Italia”

“Questo – ha aggiunto Catania – non è il giornale della Consulta delle Culture, degli stranieri e dell’immigrazione, ma è il giornale della città che racconta le storie di Palermo interculturale ed è un modo per mettere in connessione l’esperienza della Consulta delle Culture, la vita delle comunità e il carattere interculturale di Palermo”.

“E’ un grande passo avanti per completare e portare avanti il progetto  multi culturale alla base della quale c'è la consulta – ha commentato Adham Darawsha -. Si tratta di uno strumento in più per promuovere le Politiche multi culturale.  La Consulta metterà questo strumento al servizio della cittadinanza  come ulteriore  strumento di partecipazione”.

La rivista verrà distribuita gratuitamente in 50 mila copie per 12 numeri e si potrà trovare, tra l’altro, negli uffici
comunali, sedi di associazioni e consolati. Nel corso della presentazione è stato anche annunciato che il presidente della Consulta delle Culture, Adham Darawsha, rappresenterà Palermo, unica città italiana invitata a un incontro al Consiglio di
Europa insieme ad altre 15 città europee, per presentare buone pratiche su partecipazione, democrazia e diritti umani.

Critico il consigliere Pd Salvo Alotta. "Non si capisce perché - ha detto - nel 2015, il Comune ricorra a un giornale cartaceo, quando poteva creare una rivista on line che sarebbe stata meno costosa e sicuramente più letta". "Questi 65 mila euro - ha spiegato Alotta - potevano essere spesi meglio e sicuramente non si può dire che questo sia il giornale della città, altrimenti non si capisce perché non sia passato da un confronto con il consiglio comunale che della città è la massima espressione. Inoltre lascia perplessi il numero smisurato delle copie, di gran lunga superiore a quello dei quotidiani cittadini. Invitiamo pertanto l'amministrazione comunale a occuparsi seriamente della comunicazione istituzionale mettendo mano per esempio all'ufficio stampa, da tempo in sofferenza e che rappresenterebbe uno strumento essenziale per il Comune. Non vorremmo che questo giornale sia semplicemente un anticipo della prossima campagna elettorale".

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