Sala delle Lapidi declassata a "mensa", bufera per i commessi che mangiano arancine in aula

Alcuni dipendenti comunali sono stati immortalati da un inviato del programma "Non è l'Arena" mentre pranzavano durante il turno e fumavano nella stanza destinata alle mamme che allattano. L'ira del presidente del Consiglio Totò Orlando: "Siano puniti"

Avere onorato Santa Lucia, se non altro a tavola, potrebbe costare caro ad alcuni commessi comunali. Alcuni impiegati di Palazzo delle Aquile sono stati immortalati il 13 dicembre dall'inviato della trasmissione de La7 "Non è l'Arena" di Massimo Giletti mentre gustavano le tradizionali arancine nonostante fossero in servizio, in divisa, dentro Sala delle Lapidi. A pochi passi da loro decine di turisti, che stavano ammirando la sede del Comune.

L'inviato stava realizzando un servizio sulla famiglia del consigliere Andrea Mineo, insieme al padre Franco nominato in uffici di gabinetto della Regione. I commessi, inquadrati, non hanno risparmiato battute ironiche: "Che vuole, oggi è la giornata dell’arancina. Mangiamo arancine al burro, alla carne, al sugo di salsiccia". Alcuni colleghi invece, sono stati ripresi mentre fumavano in una stanza riservata alle mamme che allattano. E a chi ha fatto notare loro che nei luoghi pubblici vige il divieto di fumo, la risposta è stata fuori da ogni cortesia istituzionale: "Fatti i c*** tuoi".

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Orlando: "Dipendenti saranno trasferiti"

Comportamenti che hanno mandato su tutte le furie il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando che ha scritto una lettera al segretario generale, al direttore generale e al sindaco chiedendo che vengano individuati i commessi in servizio quel giorno e che vengano avviate le "opportune" sanzioni disciplinari, per il danno all’immagine e al decoro causato al Comune.  

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