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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Inagibili, distrutti o in fase di ristrutturazione: lo sport negato in città fra impianti abbandonati e lavori a rilento

Delle 16 strutture in carico al Comune attualmente ce ne sono 10 aperte. Mentre solo 12 delle 72 palestre scolastiche sono a disposizione delle associazioni sportive. L'amministrazione punta sul Pnrr e tecnici esterni per invertire la rotta, Figuccia: "Dobbiamo spendere i fondi entro il 2023". Alotta: "La burocrazia sia più snella"

Chiusi perché inagibili, in fase di ristrutturazione o distrutti dopo occupazioni abusive. Dei 16 impianti sportivi in carico al settore sport del Comune, attualmente solo 10 sono aperti. Non solo. Su 72 palestre scolastiche che si trovano in immobili comunali ad oggi ce ne sono solamente 12 a disposizione delle associazioni sportive.

E' quanto ha potuto appurare oggi la quinta commissione consiliare nel corso di un incontro con l'assessore allo Sport Sabrina Figuccia. Tra i casi eclatanti c'è quello del cosiddetto "Diamante", il campo di baseball costato 14 miliardi delle vecchie lire, che dal 4 luglio 2014 è abbandonato all'incuria e depredato dai ladri. Non molto lontano in via dell'Olimpo porte sbarrate al Palasport. Al Velodromo, aperto recentemente per il concerto di De Gregori e Venditti, non si fa né calcio né ciclismo da tempo immemore.

A Borgo Nuovo, la palestra di atletica pesante di largo Partinico è chiusa per ristrutturazione dal 2018. Lunedì l'assessore Figuccia effettuerà un sopralluogo con tecnici comunali e dell'azienda che si sta occupando dei lavori per capire cosa manca. "Siamo alle battute finali - garantisce l'esponente della Giunta - abbiamo pagato il penultimo sal (stato avanzamento lavori, ndr), manca poco". Sempre a Borgo Nuovo, epicentro dello sport negato, spicca il caso dei campetti polivalenti di largo Gibilmanna. Realizzati nel 2008, non sono mai stati inaugurati: prima che il Comune completasse le procedure per l'affidamento infatti sono stati vandalizzati e pure occupati.

Anche le palestre che si trovano nelle scuole di proprietà del Comune richiedono interventi di ristrutturazione. Ma c'è soprattutto un problema di gestione, perché questi impianti sono in capo ai presidi che spesso non hanno personale a disposizione per aprirli nel pomeriggio o hanno un solo ingresso, in comune con la scuola. Ogni anno il Comune emana un bando, rivolto alle scuole, con l'obiettivo di individuare le palestre da destinare alle associazioni sportive: ad oggi solo 12 scuole su 72 hanno dato disponibilità all'uso degli impianti.

Per rilanciare le attività sportive, soprattutto quelle di base o dilettantistiche, nelle condizioni economiche in cui versa il Comune l'unica strada è ricorrere ai fondi extra comunali. E soprattutto a tecnici esterni. In questa direzione sta lavorando l'amministrazione: "Dobbiamo spendere queste somme entro dicembre 2023 - afferma l'assessore Figuccia - altrimenti andranno perse. Stiamo lavorando alla programmazione, che in questi anni non è esistista, e oggi ci costringe a lavorare in continua emergenza, con un grave danno sia i cittadini che per gli atleti. Stiamo trovando grande collaborazione nel mondo sportivo, sia fra le società che fanno attività agonistica sia fra quelle che a vario titolo ultilizzano gli impianti comunali. Speriamo di poter migliorare i servizi".

La commissione, composta dai consiglieri Viviana Raja, Valentina Chinnici, Natale Puma, Giuseppe Miceli e Salvo Alotta, si è confrontata con l'assessore proprio "sul tema dei fondi extra comunali, Pnrr e Pon Metro, e l'urgente necessità di individuare professionisti a supporto dell’amministrazione per facilitare l’accesso, la gestione e gli interventi da effettuare sugli impianti sportivi, e sulle palestre scolastiche comunali”.     

A dirlo è il presidente della commissione Salvo Alotta (Lavoriamo per Palermo), secondo cui "bisogna trovare un giusto equilibrio tra associazioni, scuole, Comune e spingere sullo snellimento burocratico anche in relazione alle necessarie agibilità provvisorie legate agli impianti e all'accesso del pubblico. E' volontà della commissione individuare aree, urbanisticamente idonee, per realizzare campetti polivalenti da mettere a disposizione dei cittadini". 

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