Cimitero a Ciaculli, illuminazione e rifiuti: il Comune "ripesca" 25 milioni di fondi Cipe

La Giunta rimodula uno stanziamento del 2009 e lo destina ad interventi prioritari, come il nuovo camposanto cittadino. I soldi però basteranno solo per il primo lotto. Le altre risorse per differenziata, punti luce e mobilità. Corsa contro il tempo per avviare i lavori entro il 2021

Circa 25 milioni di fondi statali, "ripescati" da uno stanziamento Cipe del 2009, sono stati svincolati e rimodulati per finanziare il nuovo cimitero di Ciaculli (15 milioni) e intervenire su illuminazione pubblica (4,8 milioni), raccolta dei rifiuti (4 milioni) e mobilità sostenibile (1,5 milioni).

Lo ha deciso dalla Giunta comunale, che ha preso atto di alcune economie realizzate negli anni rispetto all’utilizzo dei fondi destinati dal Cipe a Palermo ed ha quindi destinato le stesse a nuovi interventi. I 25 milioni non utilizzati in passato sono dovuti a ribassi d’asta di alcuni degli interventi eseguiti, alla rimodulazione di progetti precedenti (per circa 11,7 milioni) e all’inserimento di alcuni interventi già programmati (circa 13,4 milioni) all’interno del Pon Metro. Per non perdere i fondi Cipe, la Giunta ha così riprogrammato le somme, sopstandole su opere ritenute prioritarie.

Come il cimitero previsto a Ciaculli e nella contrada Balate. Il primo lotto del nuovo camposanto cittadino fa parte di un progetto ampio, che avrà un superficie complessiva di circa 54 mila metri quadri dove troveranno spazio oltre 33 mila sepolture (alemno 8 mila col primo lotto) e 100 mila urne cinerarie divise fra campo di inumazione, nicchie murali e cappelle. In particolare col primo lotto si realizzeranno, oltre alla gran parte dei servizi comuni ed alle aree a parcheggio, il campo di inumazione ed un primo gruppo di cappelle e nicchie murali in edifici fino da 4 o cinque piani con copertura a giardino.

Sul fronte della mobilità sostenibile, è stato previsto di destinare 1,5 milioni al potenziamento del car sharing, con l’acquisto di ulteriori 96 veicoli (di cui 31 elettrici e 65 a metano) e l’installazione di ulteriori 20 colonnine di ricariche elettriche in città e nell’area metropolitana. In questo caso, l’Amat contribuirà con un proprio finanziamento di circa 160 mila euro.

Circa 4 milioni saranno destinati al potenziamento della raccolta differenziata, con la creazione di altri 8 Centri comunali di raccolta e l’acquisto di materiali e strutture per il "porta a porta" ed il sistema di prossimità, fra cui 2.500 bidoni carrellati, 250 campane e 2 postazioni complete interrate.

Infine 4,8 milioni saranno destinati ad un corposo intervento di ammodernamento dell’illuminazione pubblica all’interno del quadrilatero compreso fra via Lazio, viale Strasburgo, viale del Fante e via Maltese, con l’installazione di 1.143 impianti a led o a ioduri metallici. Il Comune stima un risparmio energetico del 40% e l’aumento delle condizioni di sicurezza complessive. La delibera di Giunta dovrà ora essere "vistata" dall’Agenzia per la coesione territoriale presso la presidenza del Consiglio e successivamente gli uffici dovranno procedere al caricamento dei progetti nella banca dati unica nazionale che contiene tutti gli interventi delle diverse fonti di finanziamento per la coesione territoriale.

"Da quel momento - spiegano gli assessori D’Agostino e Prestigiacomo - comincerà una vera e propria corsa contro il tempo, per giungere in tempi brevi ai progetti esecutivi o agli appalti integrati, in modo che entro la fine del 2021 si possano firmare tutti i contratti e dare il materiale avvio ai lavori. Al già buono lavoro svolto dagli uffici tecnici e per l’utilizzo dei fondi extracomunali si dovrà aggiungere un ulteriore ottimo lavoro amministrativo e gestionale perché Palermo non perda questa importante opportunità". 

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Per il sindaco Leoluca Orlando, si tratta di “un nuovo corposo progetto si affianca ai tanti approvati ed avviati in questi anni. Questa nuova programmazione completerà un percorso di sostanziale rifacimento dell’intera illuminazione pubblica in città grazie all’integrazione con Pon e Agenda Urbana, rafforzerà il sistema della mobilità sostenibile e condivisa così come quello della raccolta differenziata diffusa in città e soprattutto avvierà il percorso per risolvere l’annosa carenza di sepolture, con un progetto finalmente risolutivo".

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