Cronaca

Comune, via libera in Giunta alle nuove tariffe degli impianti sportivi: sconti per i disabili ma c'è qualche aumento

Il sindaco Lagalla e l'assessore al ramo Figuccia sottolineano gli sforzi compiuti dall'amministrazione per "andare incontro alle esigenze dei singoli cittadini e delle società" ma non nascondono "lo stato deficitario di alcune strutture". Il dettaglio sui costi di ingressi e abbonamenti stabiliti nella delibera

Sconti per i disabili più sostanziosi (dal 30% al 50%), eliminazione dell’obbligo del pagamento anticipato di 3 mesi da parte delle società, riduzione da 2,5 a 2 euro del biglietto d’ingresso per lo Stadio delle Palme (con abbonamento mensile fissato a 14 euro): per il resto aumenti qua e là delle tariffe per gli impianti sportivi nella delibera approvata ieri dalla Giunta comunale. Ad esempio quelle delle palestre scolastiche, mentre gli ingressi del sabato sono stati equiparati alle domeniche e inoltre è stato ristretto il numero di utenti che potranno sottoscrivere una tariffa annuale in piscina (dagli atleti agonisti nazionali e regionali si è passati ai soli nazionali).

Il prospetto con tutte le tariffe

"Siamo riusciti a rivolgere l'attenzione verso alcune categorie, in particolare nei confronti dei disabili che potranno usufruire di ulteriori sconti", dice il sindaco Roberto Lagalla, sottolineando che "l'amministrazione è andata incontro alle esigenze dei singoli cittadini e delle società sportive. Le condizioni degli impianti, alcuni in particolare, sono deficitarie da tempo e con questo provvedimento esprimiamo la volontà di non aumentare le tariffe di ingresso alle strutture". 

"Il provvedimento - spiega l’assessore allo Sport, Turismo e Politiche giovanili, Sabrina Figuccia -, partendo dall’esigenza di aumentare la percentuale dei cosiddetti servizi a domanda individuale, ha previsto nuove logiche per la gestione degli impianti, per alcuni dei quali verranno fatti degli avvisi, rivolti principalmente alle federazioni in un’ottica di gestione sociale che, migliorando i servizi ai cittadini, manterranno una veste pubblica".

Gli impianti in questione sono lo stadio Vito Schifani di atletica leggera, le palestre di Borgo Ulivia e dello Sperone, quella di atletica pesante di Borgo Nuovo, il polivalente di Bonagia, le piste di pattinaggio di via Mulè e del Giardino Inglese. "Da una previsione delle entrate per il periodo 2023-2025, in seguito all’attuazione delle nuove tariffe, alla dismissione dei sette impianti sportivi e in seguito ai lavori di ristrutturazione previsti presso la piscina comunale, con la conseguente riduzione dei costi, si stima una copertura per l'anno a regime 2025 pari al 24,46%", si legge nella delibera.

"In questa delibera - conclude Figuccia - sono stati apportati dei correttivi che hanno portato all'equiparazione delle tariffe del sabato con quelle della domenica, che naturalmente costano qualcosa in più rispetto ai giorni feriali. Per alcune palestre, non ci sarà la possibilità di affittare mezzo campo, ma dovrà necessariamente essere pagato l’intero campo. Anche le tariffe delle palestre scolastiche sono state leggermente aumentate, perché gli incassi saranno interamente girati alle rispettive scuole, per migliorarne la fruibilità".

"Ho molto apprezzato - dichiara invece il consigliere comunale Salvo Alotta - che la mia proposta di aumentare al 50% lo sconto per i disabili, concordata con i colleghi della commissione sport, sia stata accolta nella delibera approvata dal Sindaco e dalla Giunta".

Per l'ex assessore allo Sport Paolo Petralia "sono ulteriormente aumentate le tariffe negli impianti sportivi a Palermo: una scelta dolorosa, ma comprensibile. Non mi metto a sbraitare o a puntare il dito, perché conosco le ragioni di quegli aumenti. Adesso chi governa avrà fatto un bel bagno di responsabilità e forse, spero, si ricrederà su tutte le accuse che sono state rivolte in passato. Certo, pesa che questi aumenti riguardino soprattutto le palestre scolastiche". 

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