Comune, via libera ad accesso banca dati anagrafiche per gli avvocati

Approvato in Giunta un atto di indirizzo per la sottoscrizione di una convenzione con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Il sindaco Leoluca Orlando: "Palermo si pone sempre più all'avanguardia in materia di servizi ai cittadini fruibili online in modo semplice ed immediato"

È stato approvato oggi in Giunta un atto di indirizzo per la sottoscrizione di una convenzione con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo, al fine di consentire l’accesso degli iscritti all'ordine forense alla banca dati dell’anagrafe comunale e l'estrazione di certificati anagrafici.

La delibera è stata adottata, con la doppia firma del vicesindaco Fabio Giambrone, quale assessore ai Servizi Demografici, e dell'assessore all'Innovazione Paolo Petralia Camassa.

In particolare, il provvedimento muove dal presupposto che “il Comune di Palermo, impegnato nel processo di modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione, intende promuovere tutte le procedure per l’accesso e la fruibilità online dei dati e dei servizi connessi”, atteso che “durante l'attuale periodo di emergenza Covid – 19 è necessario evitare sovraffollamento negli uffici e contenere, quindi, sia il numero degli addetti che degli utenti”.

Inoltre, “nell’intento di favorire l'attività delle altre Pubbliche Amministrazioni, degli Enti e gestori di pubblico servizio, il Comune di Palermo intende porre in essere un sistema che consenta loro, per lo svolgimento delle attività istituzionali, l'accesso diretto on-line, differenziato in ragione della necessità, a specifiche banche dati”.

La sottoscrizione della convenzione non comporta alcun onere finanziario per il Comune.

"Si concretizza - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - un nuovo strumento digitale che potrà presto essere esteso ad altre figure professionali. Grazie a Sispi e alla interazione con gli strumenti di Agenda digitale nazionale, Palermo si pone sempre più all'avanguardia in materia di servizi ai cittadini fruibili online in modo semplice ed immediato".

"Con questo servizio - sottolineano gli assessori Giambrone e Petralia Camassa - si apre la porta ad un nuovo strumento innovativo realizzato grazie alla piena fruizione dei servizi digitali per i professionisti e i cittadini dotati di Spid. Un risultato ancora più importante in questo periodo perché la riduzione di circa 4.000 certificati richiesti agli sportelli rende più semplice la gestione degli uffici e riduce in modo considerevole la pressione di pubblico e il rischio di assembramenti".  

"È una grande soddisfazione - afferma l'avvocato Antonello Armetta, consigliere segretario del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo -  essere riusciti a consentire a tutti gli Avvocati di accedere ai servizi anagrafici del Comune. Lavoriamo costantemente per semplificare l'attività dei colleghi e la convenzione che sottoscriveremo rappresenta un grande passo in questa direzione da sempre perseguita dal nostro Ordine".  

"Siamo lieti che l’amministrazione comunale abbia recepito in modo tempestivo le accorate istanze provenienti dall’avvocatura ed in particolare dall’Associazione italiana Giovani Avvocati, istanze che, come Movimento 5 stelle, avevamo già raccolto e veicolato la scorsa settimana presentando in Consiglio comunale un apposito ordine del giorno ancora in attesa di essere posto in votazione - dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune, Antonino Randazzo -. Come Movimento 5 stelle riteniamo infatti che, al netto della situazione emergenziale, si debba andare, strutturalmente verso la tecnologia. Nel nostro ordine del giorno suggeriamo la realizzazione di una app per dare la possibilità in tempi rapidissimi ai professionisti di poter accedere in modo da evitare lunghe attese presso gli sportelli ormai obsoleti in un mondo dove sempre di più tutto si fa in modo digitale tramite smartphone".

Dello stesso avviso la deputata alla Camera e componente della commissione Giustizia, Valentina D’Orso, che aggiunge: “Abbiamo raccolto le più che legittime istanze pervenute dai giovani avvocati. L’attuale organizzazione degli uffici comunali deputati al rilascio delle certificazioni anagrafiche, che comprendiamo essere dettata dalle misure anti Covid, purtroppo risulta incompatibile con l’attività degli avvocati soggetta a scadenze processuali rigorose. I ritardi che gli avvocati subiscono per il semplice rilascio di un certificato di residenza ostacola il pieno esercizio del mandato difensivo e finisce per arrecare un danno per la tutela dei diritti dei cittadini. Per questo era necessario trovare una soluzione e farlo in fretta, e dunque ringraziamo anche il vice sindaco di Palermo per la tempestività”.

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