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L'uffici Tributi di piazza Giulio Cesare preso d'assalto

L'uffici Tributi di piazza Giulio Cesare preso d'assalto

Dopo 17 giorni di chiusura scoppia il caos all'ufficio Tributi: utenti inviperiti

Ressa a piazza Giulio Cesare per avere informazioni sugli avvisi di pagamento di Imu e Tari ricevuti a fine anno. "Risultato scontato, così si nega il diritto all'autotutela". Code anche per le agevolazioni, Susinno: "Illogico reiterare ogni anno le istanze"

Uffici presi d'assalto ma saracinesche abbassate. E così oggi alla riapertura dei punti d'informazione del settore Tributi del Comune, dopo ben 17 giorni di fermo (dal 21 dicembre al 6 gennaio, considerando anche i weekend e i giorni di festa), si sono subito formate lunghe code di persone. Caos e ressa, soprattutto a piazza Giulio Cesare, come segnala Vincenzo Intravaia: "Un risultato scontato - dice - a causa della chiusura al pubblico, compreso l'ufficio del Protocollo. Il settore Tributi del Comune non ha dato la possibilità all'utente di potere inoltrare al Protocollo i dovuti ricorsi, negando il diritto all'autotutela".

A fine 2019 una "pioggia" di avvisi di pagamento di Imu e Tari del 2014 è stata recapitata ai contribuenti, per non incappare nella prescrizione. "Somme dovute e a volte non dovute - aggiunge Intravaia - che hanno spinto molte persone a chiedere informazioni agli uffici. Tutto vano perché solo oggi il settore Tributi ha riaperto i battenti".

AVVISO SETTORE TRIBUTI-2

A ciò si aggiungano i contribuenti che si sono recati all'ufficio Tributi per le istanze di riduzione e agevolazione della Tari, che vanno presentate entro la fine del mese. "Anche per questo motivo - spiega Marcello Susinno, consigliere di Sinistra Comune - gli uffici si intasano illogicamente. E' assurdo che ogni anno tanti nuclei familiari, beneficiari di pensione sociale o con invalidi a carico, debbano ripresentare domanda. Il rinnovo dovrebbe essere tacito: come può cambiare da un anno all'altro la situazione economica di queste persone? Basterebbe copiare il regolamento del Comune di Milano, che prevede una comunicazione da parte dell'utente solo nel caso di variazione della situazione economica".

La commissione consiliare Regolamenti, qualche settimana fa, ha sentito in audizione l'assessore al Bilancio Roberto D'Agostino e la dirigente del settore Tributi Maria Mandalà. "Quest'ultima si è detta favorevole a modificare il regolamento comunale sui Tributi, ma servirebbe un passaggio a Sala delle Lapidi. Ma l'argomento non è oggi tra le priorità dell'Aula. Scriverò ai Revisori dei conti per capire se si configura un danno di risorse umane. Ogni anno ci sono 15 mila istanze, i dipendenti che le devono evadere potrebbero essere destinati ad altre mansioni" sottolinea Susinno che, per quanto riguarda gli avvisi di pagamento di Imu e Tari, prova a tranquillizzare i contribuenti: "La domanda per il riesame - conclude - si può fare online e comunque anche dopo il 31 dicembre, termine che l'amministrazione non poteva sforare per evitare di far scattare la prescrizione del tributo".

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