Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Comune, revisori sul bilancio 2014: più tasse e meno investimenti

In aumento il costo delle partecipate di circa 20 milioni di euro, le entrate per le sanzioni relative alle infrazioni del Codice della strada e i debiti fuori bilancio. Per i tecnici l'Amministrazione sarebbe lenta nel riscuotere le somme dovute

Più pressione fiscale e meno investimenti. Questo è (in parte) il succo della relazione firmata dai revisori dei conti sul bilancio consuntivo 2014 del Comune, nella quale i dati rendono un quadro completo dell’azione amministrativa tra il 2012 e il 2014. Nel triennio sono aumentati l’indebitamento pro capite, passando da 421 a 452 euro, e la pressione tributaria pro capite, che dai 514 euro del 2012 passa ai 718 euro del 2014 (complessivamente 337 milioni nel 2012 e 487 milioni nel 2014), ma è diminuita la propensione all’investimento, che dal 18,33% arriva all'8,6% del 2014, e si sono ridotti gli stessi investimenti pro capite, da 250 a 95 euro.

Nell’atto che è stato presentato al Consiglio comunale sono tante le cifre che possono fornire uno spaccato sulla gestione amministrativa del Comune, dove il costo per ogni dipendente è rimasto invariato (circa 50 mila euro l’anno) ma è aumentato di circa 20 milioni di euro quello delle società partecipate. “Permangono consistenti disallineamenti - sottolinea la vicepresidente vicaria del Consiglio Nadia Spallitta (nella foto a destra) - tra i bilanci di tali società e quello comunale. Per alcune delle partecipate non è stata fornita alcuna rendicontazione, rendendo difficoltosa una lettura completa e trasparente”.

Nadia Spallitta-2-4Un’altra voce che desta preoccupazione è quella relativa ai debiti fuori bilancio, che passano da 15 milioni del 2012 ai 32 milioni del 2014 (4,8 invece nel 2013), con un’incidenza sulle entrate che passa dal’1,8% al 4,4%. “I revisori sottolineano - prosegue la Spallitta - una lentezza nella capacità di riscossione dell’Ente o osservano altresì che, rispetto ad una previsione di 11 milioni di euro e un accertamento di 9 milioni di euro in materia di recupero per evasione Tarsu, Tia e Tasi, nessun importo è stato poi riscosso nell’esercizio 2014 e in generale è stato effettuato un accertamento di evasione fiscale per 22 milioni di euro, mentre la riscossione ammonta a soli 4 milioni. Questo - conclude - ha determinato anche una riduzione dell’avanzo di competenza, che da 77 milioni del 2012 passa a 17 milioni del 2014”.

Altri dati in negativo arrivano sul fronte turistico-culturale: per gli spazi espositivi e i musei, a fronte di una spesa di 3,6 milioni di euro, si registrano entrate per 100 mila euro l’anno. In crescita, invece, le entrate dovute al pagamento dei cittadini per infrazioni al Codice della strada: dai 500 mila euro del 2012 ai 5 milioni dell’anno scorso. I revisori dei conti Cosimo Aiello, Antonino Mineo e Salvatore Di Trapani, nelle conclusioni del documento hanno invitato l’Amministrazione "a un’azione che in modo radicale muti l’approccio culturale, ancor prima che tecnico, verso il sistema delle partecipate".

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