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Cronaca

Italia e Usa insieme nel solco di Falcone: "Suo impegno antimafia è patrimonio dell'umanità"

Il presidente della commissione nazionale antimafia Nicola Morra, in missione negli Usa, ha reso omaggio al giudice ucciso dalla mafia nella strage di Capaci del 1992: "Dobbiamo continuare il suo lavoro, le mafie sono un male che deve essere combattuto globalmente"

Un esempio che non si appanna con il tempo e che unisce Italia e America. Nella sede dell'Fbi di Quantico c'è un busto che ritrae il giudice Giovanni Falcone, fautore di importanti indagini contro l'asse tra la mafia siciliana e quella americana, e il presidente della commissione nazionale antimafia Nicola Morra, in missione negli Usa, gli ha reso omaggio. "È un orgoglio per il nostro Paese vedere il busto del giudice Giovanni Falcone, ammirato anche negli Usa, dove ha collaborato ad indagini importanti come 'Pizza Connection' sul grande traffico di droga ad opera della mafia nell’America degli anni ‘70", scrive Morra su Facebook.

La mafia palermitana del dopo Riina

Secondo Morra "il contributo che Falcone ha dato alla lotta alla mafia nel mondo, trasferendo le sue competenze agli operatori di molte nazioni estere, è un patrimonio dell’umanità. L’Italia, per buona parte grazie a lui, è ancora leader nel mondo nella lotta alle mafie. Dobbiamo continuare il suo lavoro perché oggi, ancora più di ieri, quello delle mafie è un male che deve essere combattuto globalmente".

Morra è volato negli Usa per incontrare il procuratore del distretto Sud di New York "per fare il punto sulla presenza delle mafie, in particolare in merito al riciclaggio e al segreto bancario. Un ottimo confronto nell'ottica di rafforzare la cooperazione fra Italia e Stati Uniti sul piano delle norme con l'obiettivo di aiutarci a vicenda sulle indagini". 

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