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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Misilmeri

Misilmeri, Comune commissariato Sindaco: “Ho lavorato con onestà”

Il Consiglio dei Ministri ha accertato "infiltrazioni della criminalità organizzata che condizionano l'attività dell'amministrazione locale". Il primo cittadino D'Aì si è dimesso

Il Consiglio dei Ministri ha disposto il commissariamento del Comune di Misilmeri (Palermo) e del Comune di Campobello di Mazara (Trapani), a seguito, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, ''dell'accertamento di infiltrazioni della criminalità organizzata che condizionano l'attività dell'amministrazione locale''. La gestione amministrativa viene affidata a commissioni straordinarie che eserciteranno le funzioni spettanti al Consiglio comunale, alla giunta e al Sindaco, fino all'insediamento degli organi ordinari.

REAZIONI. ll sindaco di Misilmeri, Piero D'Aì, ha rassegnato le dimissioni dalla carica. L'atto è stato firmato "prima che il Consiglio dei Ministri assumesse la decisione di inviare una commissione straordinaria in Municipio, peraltro ancora il provvedimento del governo Monti non è stato notificato ufficialmente in Municipio", si legge in una nota. Con il sindaco si sono dimessi anche gli assessori Pietro Carnesi, Nino Pizzo e Pietro Montanelli. Il sindaco Piero D'Aì ha inotrato una lunga lettera al prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, con la quale motiva le sue dimissioni e rassegna alcune riflessioni.

"Mi rivolgo ad Ella signor Prefetto per informarLa della mia determinazione a disimpegnare, dimettendomi, la responsabilità di Sindaco di Misilmeri per la quale, nel 2010, la maggioranza dei miei concittadini mi investì con onore - si legge -. Lascio con l'amarezza nel cuore per essere stato costretto, dalla mia coscienza, a prendere una decisione che ponesse fine ad una esperienza umana ed amministrativa tra le più belle e soddisfacenti che ad un uomo, impegnato con onestà nell'attività politica, possano capitare”.

Poi aggiunge ancora: "Ma ciò che rende ogni cosa più complicata è la situazione pesante determinata da una indagine della Procura di Palermo per fatti di mafia che lambisce ora anche me con un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa. Sono certo davanti al buon Dio ed ai miei familiari che amo di non avere posto in essere un solo atto gradito ai mafiosi. La mia condizione di indagato, ora da semplice cittadino, mi agevolerà per dare ampie delucidazioni, in proposito, ai magistrati che coordinano l'indagine denominata "Sisma"”.

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