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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Maqueda

Ztl, guerra tra commercianti e Comune: "Class action contro le multe, pronti a fare ricorso"

Le associazioni chiedono il potenziamento del trasporto pubblico e l'apertura di parcheggi. Attaccano Orlando per non aver ben informato i cittadini sul provvedimento. Partita una raccolta firme per riportare la discussione in Consiglio

Una class action contro le multe, una raccolta firme per riportare la discussione in Consiglio comunale e un ricorso collettivo. Sono queste le armi con cui le associazioni di categoria dei commercianti hanno deciso di dichiarare guerra al Comune contro la Zona a traffico limitato. Dopo aver tentato la via del dialogo, che ancora non ha portato a nessuna pratica conseguenza, Confartigianato, Confindustria, Fittel, Adoc, Federconsumatori, Casartigiani, Cna, Confimprese, Cidec, Cisal Terziario, Asia, Federpesca, Legacoop e la consulta degli ordini professionali, non possono più aspettare: hanno deciso di agire per correre ai ripari ed evitare che le attività commerciali del centro storico, e non solo, siano costrette a chiudere i battenti. Dopo 10 giorni dal via al provvedimento - dicono - c'è già stato un calo degli introiti del 60%. "Una mannaia", commenta il presidente Confesercenti Mario Attinasi.

"Il Comune non ha accolto nessuna delle nostre richieste, nemmeno l'apertura della Ztl il sabato mattina. Questa amministrazione non vuole ragionare con noi - dichiara il presidente di Confindustria Alessandro Albanesi -. La crisi sta colpendo tutta la città, non solo il centro: da Termini Imerese a Carini la gente non si sposta più. Vogliamo provare a dialogare con i consiglieri per provare a dare ai cittadini e alle imprese la possibilità di percorrere i luoghi che hanno percorso sinora".

Secondo le associazioni di categoria, nel 2013, quando è stato approvato il Piano generale del traffico urbano, con validità due anni che non è stato rinnovato, le condizioni di viabilità erano diverse (non c'erano i lavori in corso per l'anello ferroviario, la via Maqueda non era pedonale e non c'era il tram). "Inoltre - aggiunge Attinasi -, gli interventi infrastrutturali minimali previsti dal piano sono stati in larga parte disattesi". Da qui la raccolta firme, già partita, per riportare la discussione in Consiglio comunale. Confesercenti e tutte le altre associazioni di categoria intervenute oggi, nel corso di un incontro alla Camera di Commercio, chiedono il potenziamento del trasporto pubblico e l'apertura di parcheggi nelle aree limitrofe.

"Noi siamo per la Ztl, ma non se fatta così - dichiara il presidente Confartigianato e coordinatore delle associazioni di categoria Nunzio Reina -. Si sta solo facendo terrorismo psicologico sui palermitani per fare cassa, stratosferici gli incassi fatti in una sola settimana con le multe". Le associazioni di categoria attaccano il Comune per non aver fatto un'opportuna campagna di comunicazione sul provvedimento mandando così nel caos i cittadini male informati e annunciano una class action per far annullare le multe fatte ad oggi nell'area a traffico limitato.

"Se fosse fatto bene il provvedimento sarebbe un'opportunità: potrebbe riportare i cittadini ad abitare il centro, più vivibile e meno inquinato, ma senza i servizi necessari le cose non stanno così", sottolinea Attinasi. Presenti all'incontro anche le associazioni dei consumatori, Federconsumatori e Adoc che, oltre a criticare la scelta dal Comune di fare le multe dal primo giorno dell'entrata in vigore del provvedimento, attaccano anche la tempistica: "La città è un cantiere. La Ztl doveva slittare", dice Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori. Per Luigi Ciotta, presidente Adoc, "l'amministrazione ha smarrito la capacità di dialogare con i cittadini. In campagna elettorale, Orlando si era impegnato a creare una consulta dei consumatori che non è ancora nata".

Ma a non piacere è soprattutto l'assenza di comunicazione sui dati ambientali. "L'inquinamento è diminuito? La Ztl è un provvedimento ambientale quindi in assenza di risultati è immotivato?", conclude Ciotta. I dati delle centraline dell'Arpa sono richiesti a gran voce anche dagli altri presidenti delle associazioni che proseguiranno la battaglia a oltranza se nemmeno la class action, la raccolta firme e l'adesione al ricorso promosso dal vicepresidente vicario del conisglio comunale Nadia Spallitta dovessero bastare per "costringere" il Comune a riprendere il dialogo e andare incontro alle esigenze dei commercianti. 

Intanto, martedì i manifesteranno commercianti in piazza Croci. Le associazioni di categoria non ci saranno, ma in futuro le cose potrebbero cambiare. "Non siamo quelli che scendono in piazza, ma se sarà necessario faremo anche quello - aggiunge Alessandro Albanesi -; compreremo anche le tende canadesi e ci accamperemo in piazza Pretoria". Piero sostegno alla protesta dei commercianti arriva dalla consigliera comunale del Pd Luisa La Colla. "L'assessora Marano - continua l'inquilina di Palazzo delle Aquile - non si trinceri dietro alla crisi, perché quest'ultima è ovunque ma in nessuna altra città è così mal gestita. Vada piuttosto a farsi una passeggiata a Bari o nella non lontana Catania, per vedere che non è la depressione economica a trasformare il centro storico in un deserto, ma l'incompetenza, l'arroganza e la supponenza di molti componenti di questa amministrazione".

Parole aspre anche nei confronti dei danni che la zona a traffico limitato rischia di apportare nei mercati storici. "La Ztl, come stiamo vedendo in questi giorni, porta più danni che benefici. Uno tra tutti il fatto che nessuno andrà più al Capo che se si continua così - conclude - farà ben presto la stessa fine della Vucciria". Pericolo confermato anche da Federpesca: "Il Capo e Ballarò sono in difficoltà, nessuno viene più qui a fare la spesa. E come potrebbe? Riempie due buste e poi torna a casa a piedi? Oppure prende l'autobus? Io ho aspettato 20 minuti il 120 e quando è arrivato era stracolmo".

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