"Si sono sacrificati per il bene comune", una lapide ricorda le vittime delle missioni di pace

E' esposta nell'atrio di Palazzo delle Aquile. Orlando: "Ogni nome ricorda una vittima caduta in missione di pace, al servizio della patria e del proprio Paese. Ma ricorda anche una storia, una famiglia, un sistema di relazioni personali"

La lapide esposta a Palazzo delle Aquile

Da oggi nell'atrio di Palazzo delle Aquile c'è una lapide in memoria delle vittime delle missioni di pace all'estero. L'inaugurazione, alla quale ha partecipato il sindaco Leoluca Orlando,  in occasione della 9^ giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Presenti anche i vertici delle forze armate e il prefetto Antonella De Miro.

Questa l'iscrizione: “In memoria dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace: maresciallo Aereonautica Militare Filippo Di Giovanni; vicebrigadiere carabinieri Domenico Intravaia; caporal maggiore capo rsercito italiano Michele Sanfilippo; maresciallo capo carabinieri Antonino Aiello; caporal maggiore esercito italiano  Giuseppe Orlando; caporal maggiore scelto esercito italiano Rosario Ponziano; caporal maggiore scelto esercito italiano Francesco Paolo Messineo. Nati in Palermo e Provincia. Con gratitudine, la città di Palermo pose - 12 novembre 2017”.

"Ogni nome scolpito in questa lapide - ha detto Orlando - ricorda una vittima caduta in missione di pace, al servizio della Patria e del proprio Paese. Ma ricorda anche una storia, una famiglia, un sistema di relazioni personali. Per questo abbiamo pensato che fosse giusto elencare tutti i nomi, per dare ad ogni famiglia un riferimento preciso, che resterà eterno. Quando gli anni passeranno, questa lapide resterà in ricordo dei vostri familiari che, tutti insieme, fanno parte della comunità palermitana, che ha dato il proprio contributo alla formazione dei valori di pace nelle missioni internazionali”.

Orlando ha anche voluto spiegare il significato della data scolpita sulla lapide, il cui quattordicesimo anniversario ricorre domani: “Abbiamo pensato che fosse giusto che la lapide recasse la data del 12 novembre, che ricorda la terribile strage di Nassiriya, evoca tante altre stragi ed è stata assunta dal Parlamento nazionale come riferimento per ricordare le vittime civili e militari cadute nelle missioni di pace all’estero”.

Il sindaco ha poi partecipato presso la caserma dei carabinieri “Carlo Alberto Dalla Chiesa” alla “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace” e alla messa, celebrata presso la chiesa di San Giacomo dei militari. Presenti anche il generale di corpo d’armata Luigi Robusto, comandante interregionale carabinieri “Culqualber” e il comandante del presidio militare Interforze della città di Palermo, generale di brigata Claudio Minghetti.

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