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Cronaca

Una corona di fiori per Pio La Torre e Rosario Di Salvo, Schlein dedica alla memoria la prima tappa in Sicilia

Si è tenuto questa mattina l'evento dedicato alle due vittime uccise in via Vincenzo Li Muli il 30 aprile 1982. Il vicesindaco Varchi: "Dimostrò che si poteva combattere la mafia con la politica". Tra i presenti anche la segretaria del Partito Democratico che il Primo maggio sarà presente a Portella della Ginestra

Palermo ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo a 41 anni dal loro omicidio. Si è tenuta questa mattina nel luogo della strage, tra via Vincenzo Li Muli e piazza Turba, la cerimonia in memoria delle due vittime uccise da un commando mafioso il 30 aprile 1982, mentre stavano raggiungendo la sede partito comunista. Tra i presenti, oltre a rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini, c’era anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, in Sicilia per un tour di due giorni che domani la porterà a Portella della Ginestra. Si tratta della prima visita per Schlein, con il segretario dem Anthony Barbagallo a fare gli onori di casa, che dovrà affrontare le fibrillazioni interne al partito dopo il passaggio in Forza Italia dell’eurodeputata Caterina Chinnici.

"Oggi con il Comune di Palermo - ha detto il vicesindaco nonché parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi - abbiamo ricordato Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia. Da politico molto attento al proprio territorio, di cui era un profondo conoscitore, Pio La Torre ha immaginato di tradurre in legge quello che ancora oggi è un caposaldo della legislazione antimafia: la confisca dei beni ai mafiosi. Le cosche, infatti, più del carcere, più della stessa morte, temono la privazione di tutti i proventi delle loro attività criminali. Aggredirne la roba, dunque, si rivelò la brillante intuizione di un parlamentare preparato. A dimostrazione che la lotta alla mafia non è esclusivo appannaggio della magistratura e delle forze dell’ordine ma deve vedere in prima linea anche la politica".

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Alla cerimonia di commemorazione ha preso parte anche una delegazione di Rifondazione comunista che ha deposto una corona di fiori nella lapide commemorativa. "Per l'impegno di una vita, ecco perché fu ucciso Pio La Torre e con lui Rosario Di Salvo. Non solo per le lotte accanto ai braccianti, non solo per le battaglie contro la speculazione edilizia, la finanza mafiosa e la corruzione, ma anche per le politiche di emancipazione di una terra e di un Paese dalle logiche della guerra fredda, contro la militarizzazione della Sicilia e i missili cruise della Nato a Comiso, per la Pace", dicono Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, e Frank Ferlisi, segretario della federazione Palermo.

"Pio fu ucciso per la capacità di lettura della complessità che seppe rappresentare, perché fece emergere - proseguono - il connubio tra criminalità organizzata, politica nostrana, neofascismo e interessi sovranazionali.  Il pensiero di Pio La Torre, dirigente del Partito comunista italiano, rimane ancora oggi di grande attualità in un contesto in cui i venti di guerra dell’Ucraina attraversano l’Europa e i cui governi investono nella corsa al riarmo alimentando un circuito perverso piuttosto che in azioni diplomatiche e in politiche di pace e distensione".

Schlein e il tour in Sicilia

La segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, sarà per due giorni nell'Isola. Il primo appuntamento è stato quello di stamattina in via Li Muli, insieme al segretario regionale, Anthony Barbagallo, e al segretario provinciale di Palermo, Rosario Filoramo, con i quali ha deposto una corona d’alloro nel luogo del duplice omicidio ordinato dalla mafia. A seguire Schlein si sposterà con Barbagallo nella Sicilia orientale per un giro elettorale nelle principali città chiamate al voto per le amministrative.

Alle 14.30 sarà a Ragusa con il candidato sindaco Riccardo Schininà (via Roma, 173); alle 16.30 a Siracusa con la candidata sindaca Renata Giunta (Tempio di Apollo, Largo XXV Luglio) e alle 18 a Catania con il candidato sindaco Maurizio Caserta (Putìa dell’Ostello, piazza Currò). L’indomani, Primo maggio, Schlein, sempre accompagnata da Barbagallo, prenderà parte al tradizionale corteo che si tiene a Portella della Ginestra, dove nel 1947 gli uomini guidati dal bandito Salvatore Giuliano spararono contro i contadini che sfilavano per la festa dei lavoratori causando 11 morti e numerosi feriti.
 

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