Cronaca Libertà / Viale delle Magnolie

Mauro De Mauro, dopo 51 anni un caso avvolto nel mistero: "La sua morte si lega all'omicidio Mattei"

Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando durante la cerimonia di commemorazione, come ogni anno organizzata dal Gruppo cronisti siciliani dell'Unci. "Era un giornalista scomodo, il suo impegno per la ricerca della verità è un fulgido esempio di informazione libera"

"Un giornalista libero e coraggioso che ha compreso i legami tra mafia, istituzioni deviate, politica e alta finanza. Un cronista scomodo la cui morte si lega alle sue scoperte sull’omicidio del presidente dell’Eni, Enrico Mattei".

Così il sindaco Leoluca Orlando ha ricordato Mauro De Mauro, il cronista de "L’Ora" rapito nel 1970 da Cosa nostra in via delle Magnolie e mai più ritrovato. Una storia - nonostante i 51 anni già trascorsi - ancora avvolta nel mistero, come ha detto Franca De Mauro, figlia del giornalista. Durante la cerimonia di commemorazione, come ogni anno organizzata dal Gruppo cronisti siciliani dell'Unci, è stata deposta una corona di fiori davanti alla lapide in sua memoria.

"La presenza oggi in via delle Magnolie di tanti esponenti delle istituzioni e del giornalismo - ha sottolineato Orlando - evidenzia il grande cambiamento della città. Infatti De Mauro, in quegli anni bui, era isolato dai suoi colleghi e dalle istituzioni. Il suo impegno per la ricerca della verità è un fulgido esempio di informazione libera e rappresenta un invito ad avere rispetto per chi ha dato la vita per la libertà di informazione e ad esprimere condanna e richiesta di verità e giustizia per tutte le perversioni istituzionali che costituiscono un’onta indelebile nella storia della nostra Repubblica".

In viale delle Magnolie, assieme al sindaco Orlando e all’assessore Paolo Petralia Camassa, c’erano, tra gli altri, la figlia di De Mauro, Franca; il prefetto Giuseppe Forlani; il questore Leopoldo Laricchia;, il comandante provinciale della Guardia di finanza, generale Antonio Quintavalle Cecere; ufficiali, sottufficiali e funzionari della Dia, dell’Arma dei carabinieri, dell’Esercito e della polizia municipale, rappresentanti del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Giulio Francese; il presidente del Collegio dei revisori dell’Odg Sicilia e tesoriere Unci Sicilia, Daniele Ditta; il presidente dell’Unci Sicilia, Giuseppe Lo Bianco e il suo predecessore Leone Zingales, e il vicesegretario di Assostampa Sicilia Roberto Leone.

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