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Giovedì, 2 Dicembre 2021

VIDEO | Lorefice benedice le bare nei tendoni ai Rotoli: "Corpi violati, violentati... è inumano"

Nel giorno della commemorazione dei defunti l'arcivescovo celebra messa al cimitero di Vergine Maria. "Centinaia di cari senza degna sepoltura a causa dell'incuria e dell'ignominia di chi vuole lucrare sulla morte". L'attacco al Comune: "Servono nuovi spazi, inconcepibile che il forno crematorio si guasti senza poterlo più riattivare"

"In questi mesi e anche ora, in tutto il mondo, tanti, tutti stiamo vivendo la tragedia di una morte solitaria, di una distanza terribile dal corpo caro che muore, e qui a Palermo addirittura anche di una mancata e degna sepoltura di tanti nostri cari concittadini, parenti e amici. Non possiamo stare zitti. Questo è inumano. E' impensabile che in una convivenza umana possa accadere che i corpi siano violati, in vita e in morte. Mai". 

Nel giorno della commemorazione dei defunti, l'arcivescovo Corrado Lorefice pronuncia un'omelia pesantissima senza risparmiare attacchi all'amministrazione comunale, che dovrebbe "prendersi cura dei corpi, custodirli" perché chiamata "a servire la convivenza umana e a far crescere il bene comune nella città"; ma invece "proprio qui ai Rotoli, ai piedi di Monte Pellegrino, centinaia di nostri cari defunti da lungo tempo non trovano neanche la possibilità di una degna sepoltura".

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Nel cimitero di Vergine Maria sono circa 800 le bare insepolte. Lorefice benedice le salme temporaneamente sistemate nei tendoni e poi celebra messa. Secondo l'arcivescovo, l'emergenza cimiteri è causata "dall'incuria umana e dall'ignominia di chi vuole lucrare anche nel momento più decisivo e dirompente del mistero della vita che è la morte".

"Ogni disprezzo dei corpi destruttura, abbrutisce e lacera la città umana. Nessuno può violentare i corpi, nessuno li può sfruttare per brama o fini di lucro" prosegue Lorefice, che parla dei cimiteri come "di città giardino" che ci sono state consegnate "dai nostri avi. Luoghi sacri che vanno resi accoglienti, fruibili, capienti. Nessuna trascuratezza, nessuna devastazione, nessun affare illegale, nessun interesse losco e criminale deve profanare questi luoghi".

Da qui l'appello alla realizzazione di "nuovi spazi cimiteriali dove si possano inumare e cremare i nostri defunti, per custodirli, visitarli, commemorarli". L'ultima stoccata al Comune è sul forno crematorio, che non viene riparato da anni: "E' inconcepibile e inspiegabile che si guasti senza poterlo più riattivare".

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