Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Palermo solidale, apre il primo comitato territoriale World Food Programme

La onlus è in prima linea per la lotta alla fame nel mondo. Orlando: "Una presenza che mette insieme la società civile e le istituzioni, nel comune impegno per alleviare le sofferenze dei popoli"

Palermo sempre più solidale. Inaugurata in città una sede del "World Food Programme". L'evento è il frutto della collaborazione tra il circolo Unione Palermo - il Circolo più antico d’Italia nato nel 1750 - e il World Food Programme Italia – la onlus che promuove e sostiene nel nostro Paese il World Food Programme.

“Sono orgoglioso di sviluppare le attività della Rete Nazionale del Wfp Italia, a partire dalla Città di Palermo”, dice Vincenzo Sanasi d’Arpe, presidente del WFP Italia. “Il radicamento nelle città italiane - aggiunge - favorisce la sensibilizzare dell’opinione pubblica sul tema della lotta alla fame nel mondo e incrementa la raccolta fondi per sostenere il World Food Programme. Ringrazio la Sicilia, Palermo e tutti coloro che sceglieranno di essere al nostro fianco per raggiungere un mondo dove non si debba più soffrire la fame”.

Tra i primi eventi, il pranzo di gala che si terrà venerdì 15 dicembre 2017 dalle 20 presso il Circolo Unione Palermo, volto a raccogliere fondi a sostegno delle operazioni di emergenza umanitaria del WFP in aiuto a uomini, donne e bambini - più di 500.000 - che stanno scappando dal Myanmar verso il Bangladesh, per fuggire dalle violenze e dalle persecuzioni.

 “Sono davvero onorato di ospitare nel nostro circolo un’organizzazione di così altro valore etico e civile - dice Benedetto Caffarelli, rReferente a Palermo per il Wfp Italia e presidente del Circolo Unione - Invito tutti a partecipare al pranzo di Gala il prossimo 15 dicembre, iniziative come questa permettono al Wfp di portare cibo e rappresentare una speranza di vita per migliaia di donne e bambini che sono costretti ad abbandonare il loro Paese e le loro case”.

Il Wfp, in prima linea anche in questa emergenza, distribuisce cibo salvavita a migliaia di persone che arrivano in Bangladesh e che sono a digiuno da giorni, come ad esempio biscotti ad alto contenuto energetico per i bambini e razioni di riso fornite alle famiglie. Entro febbraio 2018 il Wfp deve raggiungere 1.2 milioni di persone che hanno urgente bisogno di cibo per sopravvivere e, per riuscire a farlo, necessita
fondi per 80 milioni di dollari per poter garantire assistenza alimentare ai nuovi arrivi in fuga dal Myanmar e a coloro che si trovano già nei campi profughi. Il Wfp, infatti, è finanziato solo su base volontaria e ha bisogno del contributo di tutti: individui, aziende, istituzioni e governi.

Per il sindaco Leoluca Orlando "Con la presenza a Palermo del World Food Programme si rafforza la dimensione solidale ed internazionale di Palermo. Una presenza che mette insieme la società civile e le istituzioni, nel comune impegno per alleviare le sofferenze dei popoli e promuovere cultura e prassi della vicinanza fra i popoli e le culture". 

Secondo Tiziana dell’Orto, direttore generale del Wfp Italia e Roberto Riccardi, responsabile della rete territoriale del Wfp  Italia. “Un mondo a Fame Zero significa lottare per sviluppare le economie locali e puntare all’istruzione e alla salute delle nuove generazioni e, dunque, ridurre la povertà. Questo obiettivo è raggiungibile se ognuno farà la propria parte”.

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