Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

L'appello: "Stop a concorsi di Asp e ospedali, ci sono oltre 150 idonei in graduatoria che aspettano una chiamata"

La nota del "Comitato Idonei Concorso Collaboratori Amministrativi Cat. D Asp Palermo"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il comitato "Idonei Concorso Collaboratori Amministrativi Cat. D Asp Palermo" esprime il proprio disappunto per l'indizione di nuovi concorsi pubblici da parte di alcune aziende sanitarie e strutture ospedaliere regionali, nonostante nel mese di ottobre 2022 si fosse provveduto a informare gli stessi enti pubblici prima richiamati dell'esistenza di una graduatoria di idonei per il medesimo profilo professionale e medesima categoria. Come idonei non vincitori del concorso bandito da Asp Palermo con delibera n. 82 del 23/05/2019 e ss.mm.ii., ma prima ancora come cittadini, ci chiediamo perché si dia seguito a queste procedure concorsuali che implicano costi non indifferenti per le aziende sanitarie, in considerazione dell'opportunità di attingere il personale richiesto da una graduatoria approvata con delibera n. 01452 del 26/09/2022, che al momento conta 173 idonei (il primo dei non vincitori è collocato utilmente in posizione 113).

In particolare ci riferiamo al Concorso Pubblico, per n. 13 posti di collaboratore amministrativo Professionale Cat. D, indetto dell'A.O. Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, con delibera n. 1700 del 02/12/2021 e alla Selezione pubblica per n.7 posti unità di personale amministrativo professionale cat. D. dell'A.O.U. Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, bandito con delibera n. 947 del 05/08/2022. Da segnalare, proprio nel caso dell'A.O.U. Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, il ricorso ad appena 3 unità della graduatoria di idonei di ASP Palermo, pur mantenendo tuttavia in essere il concorso per le 7 unità. Stesso discorso per il Concorso per n. 50 posti di collaboratore amministrativo professionale cat. D, bandito in data 16/09/2019 (inizialmente 10 posti elevati successivamente a 50 posti) da ASP Trapani che, peraltro, come ASP Palermo, è un'azienda appartenente allo stesso bacino territoriale "Sicilia Occidentale", circostanza che rende ancora più incomprensibile la mancata considerazione della nostra graduatoria e dunque la possibilità di reclutare, tramite scorrimento, il personale necessario, in luogo di un concorso pubblico, con un indubbio risparmio di costi e tempistiche. 

Ed ancora il concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 40 posti di collaboratore amministrativo professionale, categoria D indetto da ASP Catania in esecuzione della deliberazione n. 778 del 22 luglio 2020 in stand-by da oltre 2 anni e che, come confermato dal Commissario Straordinario in un recente articolo, sarà espletato. 
Infine, la procedura concorsuale per n. 16 Collaboratori Amministrativi indetta dall'AOU "Gaetano Martino" di Messina con deliberazione nr.114 del 18/01/2023. In riferimento a tale selezione occorre precisare che, appena qualche mese fa, alla comunicazione della disponibilità della nostra graduatoria, seguì come risposta, da parte dell'azienda messinese, che la stessa aveva "la quasi totalità dei posti previsti in dotazione organica, nella medesima categoria, occupati da professionalità già inserite nel contesto organizzativo e lavorativo".

Adesso invece, si rende necessario bandire un concorso, senza tuttavia prendere in considerazione la graduatoria di ASP Palermo per il medesimo profilo professionale e medesima categoria, di cui avevamo portato precedentemente a conoscenza la stessa azienda con apposita Pec. Ci sono forse logiche che a noi sfuggono, tali da rendere necessario il ricorso ad un concorso pubblico, quando se ne potrebbe fare altrimenti vista l'esistenza di una graduatoria di idonei, con l'indubbio vantaggio di non gravare sui bilanci delle aziende?

Se la normativa (art.3 comma 61, della Legge 14/12/2003 n.350) dispone che le Amministrazioni pubbliche possono effettuare assunzioni anche utilizzando le graduatorie dei pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le Amministrazioni interessate, e la recente sentenza n. 7780/2022 del Consiglio di Stato evidenzia come lo scorrimento delle graduatorie ancora valide ed efficaci costituisca la regola generale mentre l'indizione del nuovo concorso costituisce l'eccezione, perché indire concorsi o non provvedere al ritiro di quelli già banditi, che determinano solo uno spreco di soldi pubblici?  Riteniamo altresì che il ricorso alle graduatorie attive possa essere la scelta più oculata per le P.A., che avrebbero così la possibilità di inserire immediatamente in organico personale già selezionato, sopperendo in tempi rapidi alle carenze di organico, senza al tempo stesso impegnare denaro pubblico per l'espletamento di un concorso, nel rispetto dei criteri di economicità, efficacia ed efficienza e in ossequio ai principi di buona amministrazione.

In tal senso, ci appelliamo alla Regione Sicilia affinché istituisca una cabina di regia regionale per garantire la priorità e lo scorrimento delle graduatorie ancora attive, senza dunque fare ricorso, in prima battuta, alle procedure concorsuali. 
Ci rivolgiamo alle ASP sopracitate, chiedendo la revoca delle procedure selettive momentaneamente sospese o in via di attivazione (secondo il Cons. Stato, sent. n. 1343/2015, n. 73/2015, n. 136/2014, rientra nei normali e ampi poteri discrezionali della pubblica amministrazione la revoca di una procedura concorsuale in presenza di fondati motivi di pubblico interesse che sconsigliano la prosecuzione dell’iter concorsuale rendendone evidente l’inopportunità, fino a quando non sia intervenuta la nomina dei vincitori), invitandole a utilizzare la nostra graduatoria per soddisfare il fabbisogno di personale.

Al tempo stesso, rivolgiamo l'invito alle altre Aziende sanitarie affinché si astengano dall'indizione di nuovi concorsi pubblici per l'assunzione di personale del medesimo profilo professionale e medesima categoria, che potrebbe essere reclutato attraverso lo scorrimento della graduatoria Asp Palermo per collaboratori amministrativi cat. D. Infine, senza entrare nel merito delle rivendicazioni altrui, ci preme sottolineare come tutti gli idonei del sopracitato concorso abbiano tentato l'accesso alla pubblica amministrazione attraverso l'unico strumento previsto dall'articolo 97 della Costituzione: il concorso pubblico.

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