Cronaca

Combattimenti tra pitbull in un terreno allo Zen, un'assoluzione in appello

I fatti risalgono al 2013, quando i carabinieri trovarono un’area recintata con reti di materassi e bancali, trasformata in un ring. Nel 2016 le condanne di primo grado. I giudici di appello hanno rimodulato la sentenza

Un'assoluzione e due riduzioni di pena. Si è concluso così l'appello per i tre imputati nel processo per l'organizzazione di combattimenti tra cani allo Zen. In primo grado, nel 2016, Natale Moncada era stato condannato a un anno di reclusione e a 50 mila euro di multa. G.G. e M.G., invece, hanno subito la condanna a un anno, un mese e dieci giorni di reclusione e al pagamento di 52 mila euro di multa. I giudici di appello hanno invece assolto Moncada, assistito dall'avvocato Roberto Cannata, per non avere commesso il fatto. Ridotte le condanne anche per  G.G. e M.G., difesi rispettivamente dai legali Riccardo Bellotta e Francesco Oddo. Pena rimodulata in un anno e venti giorni e 51 mila euro di multa.

Le indagini

I fatti risalgono al 2013, quando i carabinieri eseguirono diverse misure cautelari. Durante un controllo stradale i militari sorpresero quattro persone intente a visionare un video su una fotocamera digitale. Uno di loro aveva anche abiti sporchi di sangue. Dalla visione dei filmati, i carabinieri riuscirono a identificare cinque persone e, successivamente, trovarono in un terreno incolto tra via Marchese Pensabene e via PV 46, un’area recintata con reti di materassi e bancali, dove era stato attrezzato un ring. Furono trovati e sequestrati sei cani, di cui uno visibilmente sanguinante e con diverse ferite.

I cani, il ring, il sangue: le immagini dei combattimenti | Video
 

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