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Il comandante Messina di fronte all'auto in divieto di sosta

Il comandante Messina di fronte all'auto in divieto di sosta

Comandante dei vigili pizzicato in sosta vietata, dal sindacato: "Chi sbaglia, paga"

Il capo della polizia municipale finisce nell'occhio del ciclone, questa volta per una foto che lo ritrae mentre prende l'auto parcheggiata in piazza Virgilio. Scaglione: "Penso ai miei colleghi per strada che adesso ne soffriranno le conseguenze"

Pizzicato a dare un cattivo esempio agli automobilisti. Il comandante della polizia municipale Vincenzo Messina è stato fotografato a piazza Virgilio con l’auto parcheggiata in divieto di sosta. Nell’immagine si vede il numero uno dei vigili urbani palermitani mentre starebbe per salire a bordo di una Lancia Musa, con il cellulare all’orecchio e una busta di plastica tra le mani. “Sul fatto in sé c’è poco da dire. Abbiamo inviato - spiega Nicolò Scaglione, segretario provinciale del sindacato Csa - una nota al Sindaco e al segretario generale per chiedere di fare chiarezza. Posso solo dire, alla luce di questo ennesimo brutto episodio, che non è adeguato a ricoprire quel ruolo”.

Un storia da dimenticare per il comandante Messina, recentemente chiamato in causa per la vicenda del presunto barbiere abusivo che lavorava nella caserma di via Dogali. Già un anno fa, proprio nel maggio 2015, il capo della polizia municipale era stato "beccato" in divieto di sosta al Politeama. In quell’occasione, però, a stretto giro rispose alla stampa dichiarando di essere intervenuto, nonostante fosse fuori servizio, per controllare una carrozza trainata da cavalli e un “saltimbanco” con i suoi cani. Questa volta, però, sembrerebbe non esserci alcuna spiegazione razionale su quel parcheggio fuori legge, condiviso anche da altri automobilisti indisciplinati che non è dato sapere se siano stati multati o meno.

"Ciò che mi preoccupa - aggiunge Scaglione - sono le conseguenze di questi episodi. Penso ai miei colleghi che sono per strada, impegnati a contrastare i comportamenti incivili dei cittadini. E che adesso, di fronte all’infrazione del comandante, si prenderanno il doppio degli improperi. D’altronde diventerebbe difficile portare gli automobilisti sulla retta via nel momento in cui è il capo dei vigili a perpetrare certi atteggiamenti. Chi sbaglia, se viene accertato, deve pagare. Trovo destabilizzante questo clima da ‘caccia alle streghe’ di fronte a questi lussi che il comandante si concede. Il Sindaco prenda atto della realtà dei fatti e non si nasconda dietro un dito. Pretendiamo delle risposte”. Il comandante Messina, contattato dalla redazione di PalermoToday, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione annunciando affiderà i chiarimenti a una nota stampa.

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