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L'omicidio ad Asso

Sparatoria in caserma nel Comasco, era palermitano il comandante ucciso da un carabiniere

Doriano Furceri, 58 anni, era luogotenente carica speciale in servizio ad Asso dal 2021. Prima di approdare nel paesino in provincia di Como, era stato a capo per 17 anni alla stazione di Bellano, sul lago di Lecco

Era palermitano il comandante Doriano Furceri, ucciso ad Asso da un brigadiere in servizio nel paesino in provincia di Como. A sparare con l'arma di servizio sarebbe stato Antonio Milia. La tragedia è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri. Il militare, subito dopo aver sparato, si è barricato all'interno della caserma. L'area è stata letteralmente circondata e blindata da numerose auto dei carabinieri per impedire a chiunque di avvicinarsi fino all'intervento dei Gis, il gruppo d'intervento speciale dell'Arma. 

Un carabinieri esperto in "trattative" ha cercato per ore di fare desistere il brigadiere che nella caserma aveva trattenuto anche alcuni ostaggi. Nella notte le forze speciali hanno fatto scattare il blitz riuscendo a bloccare il brigadiere. Il corpo del comandante Doriano Furceri giaceva privo di vita pochi metri dietro alla porta d'ingresso.

Chi era Doriano Furceri 

Cinquantotto anni, originario di Palermo, il luogotenente carica speciale Doriano Furceri era ad Asso dal febbraio 2021. Prima di approdare nella caserma comasca, aveva comandato la stazione dei carabinieri di Bellano, sul lago di Lecco per 17 anni. Un trasferimento avvenuto in seguito ad alcune scritte ingiuriose comparse sui muri del comune lecchese che facevano riferimento a presunti legami sentimentali con donne e mariti gelosi. All'epoca, come riporta l'Ansa, il comando provinciale di Lecco aveva spiegato che "i fatti che riguardano il comandante della stazione di Bellano sono al vaglio dell'autorità giudiziaria e sono anche oggetto di un'autonoma inchiesta avviata dall'Arma dei carabinieri per stabilire i contorni della vicenda e anche per valutare la sussistenza o meno dei requisiti per la permanenza del militare nell'attuale incarico o di un eventuale trasferimento altrove, vanno verificati i fatti anche a tutela dell'interessato". Poi era arrivato il trasferimento ad Asso. In passato Furceri era stato in servizio anche in Brianza e sul territorio aveva prestato servizio nell'Arma a Carate Brianza, in forza alla compagnia carabinieri di Seregno. Lascia una moglie e tre figli.

Il blitz dei reparti speciali all'alba

Stamattina i carabinieri hanno fatto irruzione nella caserma dopo che per tutta la notte sono stati impegnati a trattare la resa di Antonio Milia, il brigadiere asserragliato dopo aver sparato al comandante della stazione, Doriano Furceri. Alle 5.40 il blitz dei reparti speciali dell'Arma che hanno catturato Milia e liberato una donna carabiniere che era in una camerata della caserma e le famiglie degli altri militari che comunque non sono mai stati in pericolo. 

Il militare sarebbe uscito zoppicando. Non si conoscono le sue condizioni, così come non si conoscono quelle del luogotenente, anche se la dinamica dei fatti fa temere il peggio. "L'ho ammazzato", avrebbe urlato ieri il militare secondo alcuni testimoni dopo avere esploso almeno tre colpi di pistola. Il brigadiere, da diversi anni in servizio nel paese del Comasco, era stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell'Ospedale sant'Anna di Como, dimesso e posto in convalescenza per diversi mesi. Poi sasrebbe stato ritenuto idoneo al servizio da una Commissione Medico Ospedaliera ed era rientrato in servizio da alcuni giorni e attualmente risulta fosse in ferie. Ancora sconosciuti al momento i motivi che hanno spinto il militare a sparare.  

Fonte MonzaToday.it

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