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Cronaca Libertà / Via Giacomo Cusmano

Cronaca di una mattina all'Asp di via Cusmano: code e pochi sportelli aperti, 2 ore per prenotare una visita

Solo due le postazioni dedicate alle prenotazioni, così intorno alle 10 ci sono più di 60 persone in fila, 80 alle 11. La replica: "Criticità registrate per l'assenza di due operatori. Dopo le vacanze di Natale si è tornati ad avere afflussi importanti ma abbiamo sopperito"

Lunghe code e attese di quasi due ore tra lamentele e mugugni questa mattina all'Asp di via Cusmano. Questa la situazione: su nove sportelli sono attivi solo cinque di cui uno dedicato all'anagrafe assistiti e dovuto al pagamento ticket. In una stanza si gestiscono le sensazioni per reddito. Solo due quindi le postazioni dedicate alle prenotazioni. Così intorno alle 10 per prenotare una visita ci sono più di 60 persone in fila. Una donna ci mostra il suo biglietto: lei ha il numero 109 e sul monitor compare il 52. 

Tra le persone in attesa anche mamme con bambini piccoli e disabili. In molti entrano senza mascherina e la guardia giurata invita continuamente a indossarla. “Non ho i soldi per comprarle, datemela voi”, gli risponde qualcuno. “Ho 72 anni - racconta un anziano - e soffro di varie patologie. Sono venuto io a prenotare perché chiamando al centralino mi hanno detto che la prenotazione è possibile solo recandosi di presenza nel caso di visite di controllo con un dottore specifico, ma di certo non mi aspettavo di dover attendere così tanto per riuscire a prenotare una visita urologica ”. 

Code e lunghe attese all'Asp di via Cusmano

 

La situazione non migliora con il passare del tempo, anzi il clima si fa sempre più teso. Alle 11 le persone in coda sono 80 e la gente inizia a spazientirsi intorno al totem touch di gestione codice che non funziona correttamente e sul quale bisogna fare una forte pressione per riuscire a ritirare il biglietto. Qualcuno così che inizia a osare piccoli pugni per riuscire nell'impresa. 

Gli animi tesi si fanno rabbiosi quando alle 11,30 viene interrotto il servizio di prenotazione visite. La chiusura del Cup è prevista per le 13, ma in attesa ci sono ancora decisioni di persone. “Siamo ancora in orario, vengo dall'altra parte della città. Non è giusto”, dice un uomo. Poco dopo la donna che ci aveva mostrato il biglietto con il numero 109 riesce ad effettuare la prenotazione, visibilmente stanca ma felice. “Missione compiuta, non mi sembra vero. Ora devo correre al lavoro… sono in ritardo di due ore”. Vittorioso, o quasi, anche l'anziano 72enne in coda per una visita urologica. La data indicata per effettuarla sarà a ottobre. Inizia un'altra attesa, stavolta lunga otto mesi. 

"Si tratta di qualcosa di ordinario, giornalmente qui da noi si recano centinaia di persone - spiega a PalermoToday Francesco Cascio, direttore del Pta Centro - perché è ritenuto da tutti gli utenti il ​​punto d'accesso all'Asp di Palermo. Oggi c' è stato un momento di criticità intorno alle 9,30 perché trovandoci nel periodo post vacanze di Natale si è tornato ad avere afflussi importanti e avendo due operatori in meno rispetto all'ordinario c'è stata qualche protesta. i giorni della settimana si sono svolte normalmente tutte le attività. Nessuno o quasi nessuno va mai via senza essere riuscito a fare ciò per cui è venuto". 

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