Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Il traffico di cocaina "cementa" il rapporto tra i boss di Napoli e Palermo: tre arresti

In manette due uomini e una donna. Le indagini della squadra mobile hanno accertato che le organizzazioni criminali partenopee e palermitane rinsaldano i loro tradizionali 'buoni' rapporti con il traffico di stupefacenti

La droga partiva da Napoli e arrivava sul mercato palermitano anche grazie all'operato di insospettabili corrieri. E' quanto accertato dalla polizia che, nell'ambito dell'operazione "Soldier", ha arrestato tre persone. Le manette sono scattate ai polsi di due napoletani: Domenico Capuozzo, 54 anni; Maurizio Ruffo, 50 anni e una donna di Terracina S.T., di 48 anni. Il provvedimento è del gip del di Palermo su richiesta della Dda. 

"Viene colpita - spiegano gli inquirenti - una delle più floride rotte nazionali attraverso la quale la droga viaggia e giunge a destinazione: quella tra Napoli e Palermo, a conferma di quanto le rispettive organizzazioni criminali rinsaldano i loro tradizionali 'buoni' rapporti. Vendendo e acquistando
significative partite di droga, le due organizzazioni criminali conquistano sempre maggiori 'fette di mercato', dimostrando così di essere, vicendevoli strumenti di accrescimento economico e criminale".

Già nel giugno 2013 erano stati sequestrati 39 chili di hashish, trasportati a Palermo da un caporal maggiore dell’Esercito. Approfittando della sua veste sperava di poter eludere i controlli di polizia, trasportando con il proprio mezzo la droga. Nel settembre 2013 sono stati sequestrati 2,5 chili di cocaina, nascosti da Ruffo all’interno della sua autovettura. La 48enne arrestata oggi, secondo quanto accertato, "fungeva da prestanome per l’intestazione delle autovetture deputate al trasporto dello stupefacente". Per foraggiare il mercato palermitano del mancato approvvigionamento dei chili di coca, il versante napoletano ha inviato sul finire dell’ottobre del 2013, altri 3,5 chili di cocaina. La droga avrebbe fruttato all’organizzazione criminale oltre 600 mila euro.

"Le indagini - spiegano dalla polizia - hanno stabilito la figura verticistica, nell’ambito del versante napoletano, di Capuozzo. Era capace, grazie alla fiducia dei clan camorristici, di rifornire il mercato palermitano malgrado i sequestri subiti nel corso dei mesi. L’indagine ha consentito, quindi, di smantellare l’intera organizzazione criminale, volta al traffico e allo smercio di droga sul territorio siciliano e ha altresì permesso di integrare, verso gli indagati, capi d’accusa principalmente relativi all’associazione, finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti e alla loro commercializzazione".

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