Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Cocaina tra Calabria, Campania e Palermo: tredici condanne

Si tratta del processo nato dall'operazione condotta a febbraio dalla polizia, che ha smantellato un'organizzazione attiva fra le tre regioni e con contatti anche con la criminalità albanese. La droga veniva tagliata in un garage e immessa innanzitutto nel mercato di Ballarò

Tredici condanne per i fiumi di cocaina che dalla Calabria arrivavano a Palermo.L'organizzazione è stata smantellata da un'operazione della polizia nel mese di febbraio e oggi è arrivata la sentenza del gup. Queste le condanne: Pietro Catalano (8 anni), Giuseppe Santalamacchia (6 anni e mezzo), Alessandro Bronte, Carlo Arculeo, Salvatore Peritore (6 anni ciascuno), Francesco Ferrante, Christian Gambino, Gaetano Rubino, Angelo Scafidi (5 anni e 8 mesi ciascuno), Giuseppe Rosciglione (4 anni), Dario De Felici, Antonio Napolitano e Ciro Spasiano (2 anni ciascuno).

Cocaina, marijuana, hashish ed eroina arrivano da Calabria, Campania e Albania per rifornire le diverse piazze di Palermo. La clientela era eterogenea: professionisti, ma non solo. La cocaina veniva tagliata in un garage e immessa innanzitutto nel mercato di Ballarò. 

Secondo gli inquirenti i gruppi in azione nella remunerativa piazza palermitana erano due. Uno, con base al Capo, trafficava con la Campania e vedeva Alessandro Bronte come protagonista. Nella sua squadra anche Pietro Catalano, con precedenti in materia di stupefacenti, e Angelo Scafidi, incensurato. L'altro gruppo acquistava la cocaina in Calabria, ed era composto da Francesco Ferrante, Salvatore Peritore, Carlo Arculeo e Gaetano Rubino, del quartiere Noce. A rifornirli Giuseppe Saltalamacchia, a Gioia Tauro. 
 

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