Cronaca Politeama / Piazza XIII Vittime

Il padrone-clochard muore in strada e il cane non vuole lasciarlo

L'Italia si intenerisce per la storia di Fia, un barbone di origine iraniana morto in via Crispi, e Mosca, il fedelissimo meticcio. Una separazione dolorosa: adesso il quattrozampe è stato trasferito in un canile e cerca un nuovo padrone per ricominciare a vivere

E' rimasto solo, all'improvviso, dopo una vita trascorsa accanto al suo amatissimo padrone. La storia di Fia e Mosca intenerisce l'Italia intera. Fia è il clochard di origine iraniana che è stato trovato morto negli scorsi giorni per terra, in via Crispi, a due passi da piazza Tredici Vittime. Una storia pazzesca. Una vita agiata, in giro per il mondo. Una carriera avviata: lui, biologo apprezzato, che conosce nove lingue diverse. Poi la scelta, all'apparenza folle, di cambiare vita. E ricominciare per strada, da barbone. Con Mosca, il suo fedelissimo cane meticcio, raccolto per strada (anche lui) quando ancora era un cucciolo. Un'unione solidissima.

Insieme per anni, a inventarsi sul momento la giornata, la vita. Poi all'improvviso il cuore di Fia smette di battere. Per il freddo e gli stenti. E' un giorno di fine dicembre. Il corpo del clochard è trovato esanime, per terra, da alcuni passanti. A vegliarlo per chissà quante ore c'è Mosca. Nessuno tocchi Fia, sembra dire mentre abbaia. Ha provato a difendere il suo padrone, fino alla fine, poi si è arreso quando è arrivata una volontaria. E' una ragazza palermitana, si chiama Giusy. A poco a poco ha convinto Mosca che era tutto finito. L'arrivo dell'ambulanza ha strappato il cane per sempre dal suo amatissimo padrone. Adesso Mosca è solo, è depresso. E' stato portato in un canile. Il suo futuro è incerto e cerca un nuovo padrone per ricominciare. Sì, adesso ha bisogno di una casa.

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