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E' sopravvissuto ad Auschwitz: Orlando gli dà la cittadinanza onoraria

Piero Terracina, deportato nel campo di concentramento per le sue origini ebraiche, adesso è palermitano. Il sindaco: "La sua figura e il suo impegno mi ricordano quelli di Antonino Caponnetto"

Questa mattina, a Villa Niscemi, il sindaco Leoluca Orlando, ha conferito la cittadinanza onoraria della Città di Palermo a Piero Terracina, uno dei sopravvissuti al campo di concentramento di Auschwitz, dove fu deportato per le sue origini ebraiche. "Ringrazio Piero Terracina per avere accettato di diventare cittadino onorario- ha dichiarato il primo cittadino -. Questo servirà a rafforzare quella cornice di legalità dei diritti che noi vorremmo fosse la nota distintiva del mosaico della nostra città e, in qualche modo, la guida rispetto a un'armonia tra le tessere diverse di questo mosaico".

"La sua figura e il suo impegno mi ricordano quelli di Antonino Caponnetto - ha continuato Orlando - quelli cioè di una persona che, avendo vissuto un'esperienza forte, ha poi dedicato tutta la sua vita a diffondere ai giovani un messaggio di diritti. Ritengo sia questa la parte più importante della sua storia che, calata dentro la tragedia della Shoah, dentro la vergogna per l'umanità per l'eccidio del popolo ebraico e il ricordo dei terribili campi di concentramento, ha prodotto una straordinaria testimonianza vivente e costituisce un monito verso ogni forma segregazione e di persecuzione, rispetto a cui non possiamo considerarci vaccinati".

"Entrare a far parte della comunità palermitana mi onora e mi commuove - ha commentato Piero Terracina -. Ringrazio il sindaco Orlando e l'Amministrazione comunale per questa giornata". 
 

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