Cronaca

Intimidazione col fuoco a Cinisi, nel mirino impiegato del Comune

Data alle fiamme la saracinesca del garage della casa di Salvatore Zerillo, impiegato dell’ufficio tecnico di Cinisi. Sull’episodio indagano i carabinieri. La solidarietà del Movimento 5 Stelle: "Un vile gesto simbolo di oppressione e di quel contorto modo di vivere"

Foto Movimento 5 Stelle Cinisi

Fiamme nella notte sono state appiccate alla saracinesca del garage della casa di Salvatore Zerillo, impiegato dell’ufficio tecnico di Cinisi. Il rogo è stato domato prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. In passato il dirigente del Comune, che prima dirigeva l’ufficio tecnico, aveva subito altre minacce. Sull’episodio indagano i carabinieri di Cinisi

“Il Movimento Cinque Stelle Cinisi – si legge in una nota - esprime il proprio appoggio nei confronti di Zerillo e della sua famiglia per il vile gesto subito, simbolo di oppressione e di quel contorto modo di vivere, frutto di cospirazione di origine mafiosa. Gli autori di tale atto intimidatorio hanno solo le ore contate ed il tempo di realizzare che tutto ciò non porterà mai acqua al proprio mulino. Non ci stancheremo mai di lottare – concludono - per un paese onesto”.

Pochi giorni fa una testa di capretto mozzata è stata lasciata davanti alla sede della Ato Pa 1 di Cinisi, indirizzata a Vito Bommarito, geometra dell'azienda. "Farai la stessa fine", queste le parole scritte nero su bianco, a fianco dell'indirizzo del destinatario, nel biglietto legato alla testa.

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