Cronaca

Cinisi, è di nuovo emergenza rifiuti: spazzatura ovunque

Il comune è per l'ennesima volta invaso dalla 'munnizza'. L'opposizione scende in campo. Il consigliere Catalano: "Il vice sindaco Ruffino si dimetta". Conny Impastato ribadisce: "Avviare un centro raccolta", parte il sondaggio per chiedere ai cittadini dove sarebbe meglio farlo

Spazzatura davanti l'ingresso del Comune di Cinisi

A Cinisi è di nuovo emergenza rifiuti. Il paese è per l'ennesima volta invaso dalla spazzatura. A lanciare l'allarme e scendere in campo è l'opposizione tutta che chiede al primo cittadino Giangiacomo Palazzolo delle spiegazioni. "La raccolta porta a porta è ferma. La situazione igienico sanitaria è grave. Le motivazioni sarebbero da ricondurre - afferma il Movimento la RI Generazione in una nota - al guasto di alcuni mezzi comunali che avrebbero dovuto effettuare la raccolta e l'indisponibilità di altri mezzi che la ditta non vuole fornire a causa dei ritardi dei pagamenti da parte dei comuni dell'Ato Pa 1 (fra cui Cinisi) che hanno accumulato con la stessa debiti per 3,5 milioni".

"E' troppo facile affermare che questa era una situazione prevedibile, date le condizioni economico-finanziare in cui versa l'Ato rifiuti, da tempo in liquidazione", continua la nota. "Ormai si è perso il conto di quanti commissari si sono avvicendati per traghettare l'Ato verso le Srr (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti). Ultima in ordine cronologico è la dottoressa Loredana Ferrara che, nell'ultima assemblea di giorno 18 febbraio dei Sindaci dei Comuni facenti parte dell'Ato Pa1, ha comunicato la possibilità di ricorrere all'art. 191 del d.lgs. n.152/2006 per l’emergenza rifiuti. Il nostro Comune ha già adottato questa soluzione ad ottobre e probabilmente la dovrà adottare di nuovo, viste le gravi condizioni igienico-sanitarie. Probabilmente il paese tornerà pulito, si supererà l'emergenza, ma trattandosi di una soluzione provvisoria, gli scenari indecenti di questi giorni si ripresenteranno. Noi esprimiamo il nostro disappunto e la nostra rabbia verso l'amministrazione comunale perché, nonostante le tante proposte concrete da noi presentate, si ostina a rimanere in uno stato di immobilismo, senza avviare alcuna azione programmatica".

Sono tante infatti le proposte presentate dal movimento "la RI Generazione" attraverso il consigliere comunale Conny Impastato, da quando si è insediato in consiglio comunale. Tra queste, quella di avviare la differenziata creando un centro comunale di raccolta a Cinisi. Ci sono ben due luoghi, di proprietà pubblica, dove il centro potrebbe sorgere: contrada San Giovanni o contrada Orsa. Il movimento pubblica un video in cui spiega ai cittadini dove sono ubicati esattamente i due terreni, la 'storia amministrativa' di questi spazi e poi chiede loro di partecipare ad un sondaggio per esprimere la propria preferenza.

L'area di contrada Orsa.  Nel video il Movimento spiega che "il comune concesse il terreno di sua proprietà nei pressi dall'aeroporto per 7 lunghi anni (dal 2008 al 2015) all'Ato Pa 1 affinchè ci realizzasse un ccr. Il progetto, presentato dall'Ato rifiuti Pa 1, ha anche ottenuto la concessione nel 2008 (oramai ampiamente scaduta) ... un milione e 300 mila euro il costo del progetto che venne bocciato dall'assessorato regionale al quale sono stati chiesti i finanziamenti, perchè carente di nulla osta e approvazioni tecniche e amministrative in attesa di essere integrato, cosa che non è mai avvenuta".

Anche i consiglieri del Movimento E' tempo di cambiare e del Partito Democratico chiedono delle risposte: "E' passato quasi un anno da quando si è insediata l'amministrazione guidata da Giangiacomo Palazzolo e dopo tante promesse, tanti discorsi e tanti impegni presi sul servizio di raccolta dei rifiuti e non solo - affermano in una nota - ancora si naviga nel buio più totale". "Ricordiamo quando ad ottobre, dopo mesi in cui il paese è stato stracolmo di spazzatura, l’attuale sindaco applicava un'ordinanza contingibile e urgente ricorrendo all’ex art. 191 della legge 152/2006 dichiarando e addirittura pubblicando nel sito istituzionale del comune di Cinisi, che il comune era uscito dall’Ato Palermo 1. Per il sindaco tutto sembrava risolto, e dopo diversi incontri insieme al vicesindaco Aldo Ruffino già in passato presidente dell’Ato rifiuti Palermo 1, con l’allora commissario della società d’ambito, dichiarava ai mezzi d’informazione locale che la nuova gestione del servizio di raccolta rifiuti avrebbe consentito al comune di Cinisi di risparmiare ben 800mila euro.

Adesso, a distanza di pochi mesi ci ritroviamo al punto d’inizio, con un aggravante per i cittadini che si sono visti recapitare a fine gennaio il saldo della Tari (tassa sui rifiuti), aumentata, per le utenze domestiche rispetto all’anno precedente. Oltre il danno la beffa!!! Nonostante infatti l’amministrazione ha dichiarato che il servizio di raccolta rifiuti sarebbe costato meno, i numeri scritti nel bilancio comunale parlano chiaro; per l’anno 2013 il servizio ha avuto un costo di circa 2,2 milioni di euro, mentre nel bilancio di previsione del 2014 abbiamo una cifra di circa 2,5 milioni di euro, ovvero 300 mila euro in più rispetto all’anno precedente. Solo l’aumento equivale quasi a una nuova tassa. A questo punto ci sentiamo in dovere di esprimere il nostro totale disappunto verso l’operato di questa amministrazione e dei consiglieri di maggioranza che la sostengono, i quali nel mese di settembre hanno bocciato la mozione presentata dai consiglieri del Partito Democratico, con la quale si indicavano delle misure per agevolare la raccolta differenziata e per la realizzazione del centro comunale di raccolta", conclude la nota. I consiglieri hanno anche realizzato un video di denuncia dal titolo esplicativo "Munnizza", accompagnato da un esaustivo commento: "Siamo stanchi". Eccolo:

Tra le tante dichiarazioni rilasciate nel video, la più forte è sicuramente quella del consigliere Catalano che chiede al vice sindaco Ruffino, nonchè assessore al ramo rifiuti di dimettersi. Nel video si mostra inoltre uno spezzone di campagna elettorale: il sindaco parla del problema rifiuti e annuncia ai cittadini presenti come intende risolvere la questione una volta eletto: "Abbiamo un progetto ben preciso - diceva l'attuale sindaco in campagna elettorale - si deve arrivare alla privatizzazione del servizio... si mettono a gara i servizi con un importo inferiore rispetto a quello che costano attualmente, viene una multinazionale, acquisisce il personale attualmente presente e gestisce il servizio ... La gestione comunale non è tecnicamente realizzabile".

Che fine ha fatto? Quattro mesi fa circa, all'indomani dell'ennesima emergenza risolta grazie all'intervento dell'Agesp spa resa possibile dalla firma dell'ordinanza sindacale n. 77 del 17 ottobre 2014 (ex art. 191 d.lgs. n.152/2006), che permette agli amministratori di intervenire in tema di rifiuti in presenza di una situazione di pericolosità perdurante nel tempo, il sindaco dichiarò anche a PalermoToday che la giunta era al lavoro per realizzare gara d'appalto che avrebbe affidato la gestione rifiuti ad una ditta esterna. Anche in questo caso però, alle parole non sono seguiti i fatti. 

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