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Sabato, 25 Giugno 2022
Cronaca Cinisi

Cinisi, sfregiati "I Cento passi di Peppino": distrutta una pietra del percorso

Una delle 40 mattonelle che collegano la casa di Peppino Impastato con quella del boss Tano Badalamenti è stata fatta a pezzi. Giovanni Impastato: "I responsabili non apprezzano il nostro impegno per la legalità"

Pochi giorni dopo il compleanno di Peppino Impastato, che lo scorso 5 gennaio avrebbe compiuto 69 anni, qualcuno invece di omaggiarlo con un regalo ha deciso di fargli uno sgarbo. Gli ormai famosi "Cento passi", che collegano la casa del giornalista ucciso dalla mafia con quella del boss, mandante dell'omicidio Tano Badalamenti, sono stati sfregiati.

Una delle 40 mattonelle, chiamate "pietre d'inciampo" che compongono il percorso, realizzato a Cinisi dal ceramista calabrese Fabio Butera, sabato sera è stata distrutta. Secondo Giovanni Impastato, fratello di Peppino, non si tratterebbe di un'intimidazione mafiosa, ma di un'azione ostile diretta contro di lui e la sua famiglia. "Credo che i responsabili - spiega Giovanni Impastato - siano persone che vivono nell'illegalità e che non apprezzano il nostro impegno per la legalità". Il fratello di Peppino annuncia un appello ai ceramisti per chiedere loro di realizzare una nuova "pietra d'inciampo" gratis. 

Il percorso che rientra nel progetto "Un ponte nella memoria", sostenuto da Fondazione con il Sud, e promosso in Sicilia e Calabria dall'associazione Antigone museo della Ndrangheta in partnership con associazioni del territorio è stato inaugurato il 28 maggio 2014. Da allora non era mai stato danneggiato. 

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