menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

A Cinisi un nuovo centro comunale raccolta rifiuti, creato in un'area sottratta alla mafia

Il Ccr è capace di accogliere una tonnellata di rifiuti ogni 40 secondi e sorge in un’area di 4 mila metri quadrati. Finanziato dalla Regione per un milione e 284 mila euro. L'assessore regionale all’Energia, Alberto Pierobon: "L'Isola sta finalmente lasciando la maglia nera nei rifiuti"

Sulle terre di Cinisi appartenute ai boss mafiosi sorge adesso un centro comunale di raccolta dei rifiuti per incrementare la raccolta differenziata. La struttura si trova in contrada Orsa ed è stata inaugurata stamani alla presenza del sindaco Giangiacomo Palazzolo e dell'assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon. L'impianto è stato finanziato dalla Regione per un milione e 284 mila euro (fondi comunitari) ed è uno dei più imponenti della Sicilia occidentale.

Il Ccr è capace di accogliere una tonnellata di rifiuti ogni 40 secondi e sorge in un’area di 4 mila metri quadrati. Al suo interno, dal primo agosto potranno essere conferiti non solo carta, plastica vetro e organico, ma anche rifiuti elettrici ed elettronici, oli esausti e pneumatici. Un meccanismo virtuoso consentirà inoltre ai cittadini di pesare i propri rifiuti alla consegna esibendo la tessera sanitaria e, se in regola col pagamento dei tributi, di ottenere uno sconto in bolletta.

"La Sicilia - ha detto Pierobon - sta finalmente lasciando la maglia nera nei rifiuti. I dati nazionali vedono l'Isola avvicinarsi sempre più velocemente alle regioni virtuose. Il governo Musumeci continuerà a sostenere i Comuni con tutti gli strumenti possibili per raggiungere l’obiettivo di legge del 65 per cento di raccolta differenziata”.  

L’assessore ha ricordato che “il governo Musumeci crede molto nelle isole ecologiche e il dipartimento Acqua e rifiuti di recente ha pubblicato l’elenco degli 87 progetti ammessi a valutazione, per accedere ai 21 milioni di finanziamento. Lavoriamo per stanziare nuove risorse perché questi impianti consentono ai cittadini di conferire i rifiuti differenziati in qualsiasi momento della giornata, contribuendo in maniera notevole al miglioramento delle performance”.  

“Sono contento dell’opera ma molto più del luogo dove è stata realizzata – ha sottolineato il sindaco Palazzolo - questo infatti era un terreno che apparteneva alla famiglia mafiosa di Provenzano. Le infiltrazioni mafiose penalizzano la gestione dei rifiuti, per questo ritengo che questo sia un segnale forte, sia sotto il profilo ecologico sia della lotta contro la mafia, ed è anche la prova che le risorse comunitarie possono essere utilizzate bene”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento